INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Foligno
Localita' o frazione: Belfiore
Nome bene: La Maestà di Sant'Anna

Cenni storici

La Maestà di Sant'Anna - Foligno (PG)

La prima edicola e indubbiamente anche la più importante dal punto di vista artistico e storico è la Maestà di S. Anna. Come la Maestà del S. Maria del Prato, anche la Maestà di S. Anna fu racchiusa entro una cappella. Era stata affrescata nel sec. XV da uno dei maggiori rappresentanti della scuola pittorica folignate, cioé da Pierantonio Mesastris. Il primo che attribuì la cappella di S. Anna al Mesastris fu Adamo Rossi, (I pittori di Foligno Perugia 1872 pag.11): tra le opere riconosciute al maestro, al n. ll elenca: "Affreschi in una cappella dedicata a S. Anna, presso Belfiore. Rappresentano all'esterno San Nicola da Tolentino e S. Antonio da Padova; nella grossezza della nicchia S. Rocco e S. Sebastiano; nel centro dell'archivolto Cristo benedicente; nella parete di fronte, sopra un arazzo sostenuto da angeli, in mezzo: la Vergine Madre; a destra S. Anna e S. Francesco, a sinistra S. Gioacchino e S. Onofrio". Pochi anni dopo Michele Faloci Pulignani nella Gazzetta di Foligno, del 30 luglio 1892, dedicava un medaglione a La Maestà di S. Anna: "ci sono complessivamente 13 figure colorite a fresco. È nel centro la Madonna seduta col Bambino nudo in seno, Bambino che forse benediceva i devoti colla destra, oggi perduta. Due puttini che ricordano quelli dipinti da Pierantonio Mesastris nell'ingresso del monastero di S. Anna e in quello di S. Lucia, reggono l'arazzo dietro la Madonna". Faloci lasciò aperto il problema dell'identificazione di due santi privi di particolari connotati iconografici: il santo posto a sinistra della Madonna; e, il santo francescano posto sull'esterno dell'arco. Mentre qualche anno più tardi il medesimo dedicò a Pierantonio Mesastris un breve saggio dove l'edicola è appena menzionata. Ma la migliore biografia del nostro pittore è quella apparsa nell'opera di Umberto Gnoli, Pittori e miniatori dell'Umbria dove appunto tra le opere del maestro figura anche la nostra Maestà di S. Anna. Una delle ultime descrizioni è quella apparsa nella Guida di Foligno del Messini-Cecchini. Vi si legge: "Edicola con numerosi affreschi del Mezzastris molto deperiti: in mezzo Madonna col Bambino, a sinistra S. Anna e S. Francesco, a destra S. Gioacchino e S. Onofrio nel sottarco; in alto il Redentore benedicente amezzo busto; a destra S. Sebastiano, a sinistra S. Rocco; nell'esterno dell'arco: a destra un santo francescano, a sinistra S. Nicolò vescovo". Nonostante l'assenza di particolari attributi iconografici, l'origine benedettina della chiesa di S. Nicolò, da una parte e, dall'altra, la particolare devozione dei Belfioresi verso S. Antonio da Padova permettono di identificare in s. Benedetto il santo che affianca s. Anna, e in s. Antonio il santo francescano posto all'esterno dell'arco. Non v'è dubbio che la Maestà abbia svolto la funzione di barriera spirituale contro la peste, attesa la presenza dei santi fugatori della peste e dei santi patroni della comunità; ma si ignora l'anno di costruzione dell'edicola che indubbiamente va messo in relazione con una di quelle pesti che dal 1480 alla fine del secolo colpirono la città. Anno probabile del voto è il 1485 quando il morbo colpì Foligno con straordinaria violenza procurando circa mille vittime, come si apprende dagli annali della città. La Maestà di S. Anna ultimamente era quasi divenuta illeggibile e necessitava di un restauro, reso più urgente dalla crescente devozione dei fedeli verso quell'immagine. Si fece carico dell'operazione culturale la Cassa di Risparmio di Foligno la quale, in occasione dell'inaugurazione ne dei lavori di restauro, pubblicò un opuscolo con immagini a colori dell'edicola e di alcuni particolari; il tutto preceduto da questa scarna presentazione: "la Cassa di Risparmio di Foligno è lieta di presentare alcune illustrazioni di una parte delle opere di restauro fatte eseguire nel 1973 con il suo contributo, nella cappella di S. Anna, in Scanzano di Foligno, affrescata da Pierantonio Mesastris nel XV secolo. Il restauro è opera del noto pittore umbro Renato Cristiano". All'edicola di S. Anna che delimita e sactalizza il territorio di Belfiore verso Foligno, fa parallelo riscontro l'edicola della Madonna del Piano, di fronte alla Ripe e in via Altolina, che delimita il territorio di Belfiore verso Pale. una targa sul retro dell'edicola ci informa che questa maestà fu "restaurata in memoria del prof. Pietro Colombatti. Anno mariano 1988". In alto, entro nicchia, Madonna con Bambino fra santi, di scuola perugina del sec. XVI. In basso, entro un arco, una seconda immagine. Dell'antico affresco, probabilmente del sec. XV, rimane appena qualche frammento di intonaco colorato e al posto dell'affresco è stato collocato un piccolo quadro con una assai modesta stampa raffigurante la Madonna del Buon Consiglio. La presenza di fiori freschi e di lumini è tuttavia una riprova della devozione che continuano ad avere verso questa immagine i Belfioresi per i quali indubbiamente seguita a svolgere, insieme alla maestà di S. Anna, un ruolo di difesa e di protezione del loro territorio.

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