INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Bastia Umbra
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Chiesa di Santa Croce

Cenni storici

Chiesa di Santa Croce - Bastia Umbra (PG)

Scheda a cura di Teresa Morettoni (2019)

La Chiesa Collegiata di Santa Croce è ubicata sul lato orientale di Piazza Mazzini, fulcro del centro storico, fu edificata, insieme all'omonimo convento, nel 1295 dall'Ordine francescano, lungo la Via Antiqua - un'importante via di comunicazione che da Foligno portava a Perugia e a Firenze - e nelle vicinanze delle mura civiche dell'antico borgo di Bastia, al di fuori della Porta Orientale, davanti alla quale si apriva una vasta spianata detta l'Aggiunta. Il primitivo edificio era più corto dell'attuale e coperto da un tetto a capriate. Nel convento di Santa Croce morì (12 dicembre 1306) e venne sepolto il beato Corrado da Offida: le sue spoglie, trafugate nel 1320 dalle truppe perugine, furono traslate nella Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia. A ricordo del celebre frate francescano, la Chiesa di Santa Croce dell'Isola, venne denominata almeno fino al 1403, anche del Beato Corrado. Nel 1334, dai documenti storici risulta non ancora terminata la facciata con portale e rosone gotici. Alcuni decenni dopo, nel 1380, il Consiglio Pubblico di Assisi deliberava di rafforzare le mura dellTsola (oggi Bastia Umbra) con 17 bastioni, di ripristinare le difese del castello e allargare la cinta muraria per includervi il complesso francescano di Santa Croce e il nuovo borgo sorto accanto ad esso. Nel XVI secolo per cura di fra' Pietropaolo della Bastia, sacrista di questa chiesa, fu commissionato , per l'altare maggiore a Tiberio d'Assisi (1470 ca. - 1524) un dipinto murale, ad affresco, raffigurante:

Dio padre, Madonna con Gesù Bambino, sant'Elena, santa Caterina e san Giovanni Battista (andato perduto).

Nel 1653, i Frati Minori lasciarono il convento, dopo che l'anno precedente il papa Innocenzo X aveva ordinato la soppressione dei chiostri minori. Il complesso, all'epoca, passò ai secolari, come parrocchia e priorato, e qui per volontà del cardinale Paolo Emilio Rondinini, vescovo d'Assisi (1653-1668), presero dimora cinque sacerdoti con varie mansioni per coadiuvare nell'azione pastorale il parroco di Sant'Angelo. Nell'anno 1788, il papa Pio VI, su richiesta del vescovo Carlo Zangheri (1780-1796), istituì a Santa Croce un collegio di nove canonici, guidato da un priore, per amministrarla quale nuova sede parrocchiale. Divenne priore della nuova collegiata, il pievano della Chiesa di Sant'Angelo, che proprio in questo periodo fu abbandonata dai presbiteri e per la quale iniziò un lungo periodo di decadenza. Nel 1832 e nel 1854 violenti terremoti danneggiarono gravemente il complesso architettonico e atterrarono il campanile, per questo nel 1855 s'intraprese una grande opera di restauro e d'ampliamento. I lavori, diretti dall'ingegnere Federico Picconi e dal folignate Francesco Fortini (o Fratini, lo stesso che già aveva diretto i lavori per la ricostruzione della Basilica di Santa Maria degli Angeli), che le diedero l'attuale aspetto neo-gotico, comportarono significative modifiche strutturali come: allungamento della navata e abbattimento del muro absidale in cui era posto l'affresco di Tiberio d'Assisi, che andò?
perduto; realizzazione della Cappella di San Giovanni Battista e di quella del Sacramento; ripristino parziale della facciata; sostituzione dell'originaria copertura lignea con volte ogivali a crociera. La titolarità della parrocchia rimase a Santa Croce fino al 1962, quando fu consacrata la nuova Chiesa di San Michele Arcangelo.

La chiesa si presenta con la facciata a capanna rivestita in pietra bicroma del Monte Subasio, aperta al centro da un rosone formato da otto colonnine e da un unico portale nel quale si notano:
Lunetta con dipinto murale raffigurante Sant'Elena tra san Sebastiano e san Michele arcangelo (1886), tempera, di Domenico Bruschi.
Battenti del portone d'ingresso con Via Crucis e santi (1942), in legno intagliato e scolpito da Domenico Mammoli.

La chiesa, orientata (ossia con l'abside rivolto ad Est), presenta una pianta a croce latina, di dimensioni contenute, con abside, copertura a volte a crociera e la navata unica divisa in tre campate uguali. La pavimentazione policroma a disegni geometrici fu messa in opera nel 1932. Il presbiterio e l'abside sono posti dopo il transetto, ad un livello sopraelevato di alcuni gradini rispetto alla navata, e sono separati da questa tramite una balaustra. La chiesa fu interamente decorata, tra il 1884 e il 1886, dal celebre pittore perugino Domenico Bruschi, con dipinti murali a tempera:
sulla calotta absidale: Dio Padre, Gesù Cristo benedicente, Madonna, san Giovanni battista, san Pietro e san Paolo;
sulle volte del presbiterio: Evangelisti e simboli
sulle volte della navata: Cielo stellato, solo parzialmente visibile, poiché fu scialbato negli anni Settanta del secolo scorso con campitura uniforme bianca.
Lungo la parete sinistra sono collocate le opere, provenienti dall'ex Chiesa di Sant'Angelo trasportate qui nel 1899 da Domenico Brizi:
Madonna con Gesù Bambino in trono e angeli (inizio XVI secolo), affresco staccato riportato su pannello, di ambito umbro-toscano.
Madonna con Gesù Bambino tra san Pietro e san Paolo (fine XV-inizio XVI secolo), affresco staccato riportato su pannello, di ambito umbro.
Madonna con Gesù Bambino con la melagrana (primo quarto del XVI secolo), affresco staccato riportato su pannello, di ambito umbro.
Madonna con Gesù Bambino in trono (1535), affresco staccato riportato su pannello, di ambito umbro.

In fondo alla parete sinistra si apre la Cappella del Sacramento, decorata da due dipinti murali opera di Domenico Bruschi, raffiguranti:
nella parete sinistra, Cena pasquale ebraica;
nella parete destra, Apparinone di Gesù Cristo sulle rive del Lago di Tiberiade.
Sull'altare della cappella, è collocata la più celebre opera conservata nel territorio bastiolo:
Polittico di Sant'Angelo (1499), tempera su tavola, di Niccolò Alunno, proveniente dall'altare maggiore dell'ex Chiesa di Sant'Angelo. L'opera, fornita ancora della cornice originaria, presenta:
- nel registro superiore: Dio Padre e angeli, San Gabriele arcangelo annunciale arcangelo e Madonna annunciata,
- nel registro centrale: Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, san Sebastiano e san Michele arcangelo.
- nella predella: Gesù Cristo deposto nel sepolcro con Madonna, san Giovanni evangelista e angeli, Re Davide e Zaccaria, Isaia e Danieli; Michea e Geremia.
Nel presbiterio e nell'abside sono conservate le opere provenienti prevalentemente dalla stessa Collegiata, fra cui spiccano:
Dipinto murale con Madonna con Gesù Bambino in trono (1510-1512), affresco staccato riportato su pannello, di Tiberio d'Assisi.
Dipinto murale con San Luca evangelista (1510-1512), affresco staccato riportato su pannello, di Tiberio d'Assisi, proveniente dall'ex Chiesa di Sant'Angelo.
Beato Corrado da Off da in adoratone dell'Eucarestia e angeli (XVII secolo), olio su tela, di ambito umbro.
Battesimo di Gesù (metà del XIX secolo), olio su tela, di Decio Trabalza.
Polittico di Santa Croce (1885), olio su tela applicata su tavola, di Domenico Bruschi. L'opera fornita ancora della cornice originaria, presenta:
nel registro superiore: Gesti Cristo benedicente fra san Rocco e sant'Antonio abate; nel registro centrale: San Francesco dAssisi tra tin santo francescano e papa Leone XIII. nella predella: Notabili e sacerdoti di Bastia Umbra, ilpittore e il committente.
Cena in Emmaus (1886), olio su tela, di Domenico Bruschi.
Coro (1888), legno di noce intagliato, di bottega umbra
Statua di san Michele arcangelo (fine del XIX secolo), in legno intagliato, dipinto a tempera e oro, della ditta Rosa Zanazio .
Nell'abside si possono notare le splendide vetrate realizzate in vetro policromo dipinto a fuoco, raffiguranti:
al centro, Sant'Elena e san Michele arcangelo (1903), eseguite dal perugino Francesco Moretti coadiuvato dal nipote Ludovico Caselli;
ai lati, Sant'Antonio da Padova e Angelo della gloria, San Rocco e l'angelo della pace (1923), realizzate da Ludovico Caselli con la collaborazione della figlia Rosa.
Lungo la parete destra sono collocate le seguenti opere:
Sant'Antonio abate guarisce uno storpio ed esorcigpa un'indemoniata (prima metà del XVII secolo), olio su tela, di Cesare Sermei, proveniente dall'altare maggiore della demolita Chiesa di Sant'Antonio Abate.
Madonna con Gesù Bambino (XVI secolo), affresco, attribuito a Dono Doni: questo dipinto murale fu rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione avviati nel post-sisma 1997.
In fondo alla parete destra si apre la Cappella di San Giovanni Battista, decorata da due con dipinti murali a tempera realizzati nel 1884-1886 da Domenico Bruschi, raffiguranti: nella parete sinistra, San Giovanni Battista indica Gesù alle turbe, nella parete destra, San Giovanni Battista davanti ad Erode Antipa ed Erodiade,
Inoltre, nella cappella sono collocate tre pregevoli statue, provenienti dal demolito Oratorio della Buona Morte:
all'altare, entro una splendida mostra, Gesù Cristo crocifisso (inizio del XVII secolo), in legno intagliato e policromo, di ambito umbro.
a sinistra, Madonna addolorata (1894), in legno intagliato policromo, di Vincenzo Rosignoli
a destra, Gesù Cristo risorto (XVII secolo), in legno intagliato e policromo, di ambito umbro.

LINK UTILI



GALLERY


Photo Gallery A.D. 2019 - Foto di proprietà della Diocesi di Assisi


DOVE SI TROVA


Simple Map

Condividi su Facebook