INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Assisi
Localita' o frazione: San Fortunato
Nome bene: Chiesa di San Fortunato

Cenni storici

Chiesa di San Fortunato - Assisi (PG)

Borgo San Fortunato ad Assisi a pochi minuti dal centro del paese, nel cuore dell’Umbria storica, immerso nel verde sulla sommità di una collina da dove è possibile ammirare la basilica di san Francesco e l’eremo delle carceri. Un antico complesso di edifici in pietra che, grazie alle proprie attività, riesce a coniugare semplicità e relax. Situato lungo la via Francigena, percorsa da San Francesco nel suo cammino da Assisi a Gubbio, la struttura è oggi luogo ideale per vivere momenti di meditazione e respirare a pieno la vita della campagna umbra. Coppie, famiglie, gruppi di giovani, movimenti ecclesiali possono vivere vacanze rigeneranti o soggiorni formativi, trovare gli spazi necessari dove sviluppare i loro percorsi e chiedere se occorre, alla "cooperativa sociale Anver", che gestisce la struttura, interventi medico-psico-pedagogici su varie tematiche.

La struttura della chiesa di San Fortunato (detta anche Madonna di San Fortunato) si trova di fronte alla cima occidentale del Subasio e alla basilica di San Francesco. Di lei si fa menzione fin dal 1064 in una pergamena dell’epoca si legge “terra beatu Sanctu Fortunato“. Un altro riferimento documentario reperito è del 1108 in cui la chiesa ufficialmente compare in questa data come destinataria della donazione di un terreno. In un altro atto del 1206 circa, che costituisce il resoconto di una ricognizione mediante testimoni di alcune terre di proprietà di San Rufino, San Fortunato è menzionata come confinante di una vigna appartenente alla cattedrale (iuxta ecclesiam Sancti Fortunati). Dalle dichiarazioni dei testimoni risultano invece appartenenti a S. Fortunato “I porcam de terra… iuxta perticam detenuta da Giovanni di Berardo, metà della vigna tenuta da Caffarello e il campo con il mulino in Carlevare“. Dello stesso periodo è un’altra serie di testimonianze, raccolte questa volta per dirimere una questione sorta fra Matelda, figlia di Gillio Carraio e la chiesa di S. Rufino relativamente alle amiscere e all’omaggio. Il primo testimone dichiara di avere visto tale ” Gillium carrarium esse canonicum Sancti Rufini et erat diaconus et stetit in ecclesia S. Fortunati et postea dimisit ecclesiam et accepit uxorem et habuit ex ea filios et vidit quod serviebat ecclesie sancti Rufini de casiata et piscibus… “. Dalla lettera pontificia del 1217 sembra inoltre che S. Fortunato fosse tra le cappelle sottoposte alla autorità del capitolo. Dopo l’unità d’Italia anche questa chiesa con i relativi beni sono passati al Demanio.

Notizie fornite dalla cooperativa ANVER

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