INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Spoleto
Localita' o frazione: Pianciano
Nome bene: Ex Chiesa di San Bartolo

Cenni storici

Ex Chiesa di San Bartolo - Spoleto (PG)

Quella che oggi lungo la via della Spina, appena a destra dopo villa Paradiso, ha le sembianze di un'edicola è in realtà l'antica chiesa di San Bartolo o Bartolomeo, la cui esistenze come cappella privata della famiglia Pianciani, è testimoniata da varie fonti documentative risalenti al XIV secolo. La vecchia chiesa di San Bartolo o Bartolomeo fu ridedicata nel XVI secolo alla Madonna delle Grazie, culto che in quel periodo si andava molto diffondendo nello spoletino, come testimoniato dalle numerose chiese aventi tale dedica. Nel 1458 Piergiovanni Pianciani fece restaurare la chiesa a mastro Martino Lombardo ordinando il rifacimento degli angoli, delle murature, sistemare il tetto e costruire un campanile a vela alto sette piedi (circa 2 metri) per un compenso di nove fiorini o il godimento delle terre della chiesa per tre anni. Altre notizie si trovano nei lasciti della stessa famiglia dove si parla di un edificio bisognoso di restauri.
In un libro catastale dei primi anni del settecento è ancora descritta come "Cappella Pianciani".

Il Lascaris, nel resoconto della visita pastorale del 1713 così la descrive:
"Ecclesiam aliam dicte ville [Pianciano] sub titulo Beate Marie Virginis Gratiarum que sita est in via qua itur ad villam vulgo dictam -Il Passo-. Fuit edificata anno […] a Nobilibus de Plancianis et donata. Struttura exigua, bona sarta, tecta et conflata ex unica porta, unica campanula uni coque altari, ornato tabella picta in muro cum imagine Beate Marie Virginis, et decenter provisa de suppellectilibus. Imago hec colitur cum magna veneratione a populis vicinis et ante illam recitatur, quolibet sabato, Rosarium Beate Marie Virginis".

La chiesa a causa del precario stato di conservazione e per far spazio all'ampliamento della strada fu abbattuta, di essa rimase solo la parte di parete di fondo dell'altare che conserva ancora l'affresco originale anche se molto deteriorato.  Dopo l'abbattimento di San Bartolo, nei primi anni del 'Novecento fu ricostruito, più a monte, un nuovo edificio, dedicato anch'esso alla Madonna delle Grazie, che si ispira nelle forme ai modelli quattro-cinquecenteschi, con le due piccole finestre ai lati della porta d'ingresso e il tetto a capanna. L'interno non ha decorazioni. Dopo un primo periodo in cui era molto frequentata, addirittura dalle popolazioni circostanti e non solo dai locali, essendo, così come la preesistente, sede della recita del rosario ogni sabato, anche questa però con il tempo è stata del tutto abbandonata. Quel che resta della decorazione pittorica dietro l'altare è opera della monaca-pittrice Francesca Pianciani, vissuta nella seconda metà del XVI secolo, come ricordava una iscrizione su pietra murata sotto l'immagine della Madonna e ora trafugata. Vi è effigiata la Madonna delle Grazie con due santi ai lati dei quali si può ancora riconoscere solo San Bartolomeo mentre sorregge la propria spoglia, mentre sopra le figure si intravede con fatica la scritta AVE GRATIARUM MATER. Sopra, molto deteriorato. Lo stemma della famiglia Pianciani.

di Silvio Sorcini

Bibliografia
RAMBOTTI LUIGI - GUERRINI GIUSEPPE (a cura di) Spina e il suo Territorio - Storia Ambiente e Tradizioni Popolari -Pro Loco Spina di Campello edizioni Artegraf di Città di Castello
Sacra visita di Carlo Giacinto Lascaris vescovo di Spoleto, 1715, in Archivio Storico Diocesano di Spoleto
NESSI-CECCARONI, Da Spoleto a Trevi lungo la Flaminia, Itinerari Spoletini 5, Spoleto, 1979

LINK UTILI



GALLERY


Photo Gallery A.D. 2018

Photo Gallery A.D. 2018 - nuova chiesa della Madonna delle Grazie


DOVE SI TROVA


Simple Map

Condividi su Facebook