INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Bastia Umbra
Localita' o frazione: Costano
Nome bene: Chiesa del SS.mo Crocefisso

Cenni storici

Chiesa del SS.mo Crocefisso – Bastia Umbra (PG)

Questo piccolo Santuario del SS.mo Crocefisso racchiuso fra le antiche mura del Castello di Costano, è da secoli ormai il cuore di questo paese, della sua storia e della sua gente. I Costanesi infetti si sono sempre aggrappati noi momenti difficili al SS ma Crocifisso esprimendone amore e tenerezza infinita. Il restauro dl questo piccolo Santuario venne curato dai confratelli del SS mo Crocefisso e da tutti i Costanesi nell’ anno Santo delta Redenzione 1983. Dietro l’altare e’ l’affresco stoccato del SS.mo Crocifisso, un prezioso e delicato dipinto della fine del 400 della scuola dell’Alunno. II volto del Cristo di intensa bellezza é declinato delicatamente sul petto da cui sta fuggendo lo vita. Attorno al Cristo morente gli Angeli pieni di dolore ne raccolgono il sangue delle ferite con coppe. A lato del Crocifisso, S. Rocco, uno dei Santi della gronde devozione popolare del ‘400. All’inizio dello parete di destra invece, è una preziosa e delicata Madonna del ‘400: si tratta di un affresco strappato in epoca recente proveniente da una antica edicola. oggi inglobata nella chiesa parrocchiale, come primo altare di destra. E’ Santa Maria delle Grazie o meglio come è stata chiamata in tempi più vicini a noi MARIA DELLA PACE. La bellissima pietra monolitica che fa da mensa all’altare è additata come la pietra che sarebbe stata legata al collo di San Rufino primo vescovo di Assisi allorché venne martirizzato nei pressi di Costano e poi gettato nelle acque del fiume Chiascio. Sicuramente però si tratta di una pietra che fece da coperchio al sarcofago che per secoli contenne il venerato corpo dei Santo.

Confraternita SS. Crocifisso
Fu eretta formalmente il 15 aprile 1900, giorno di Pasqua, dal parroco don Crispolto Bianchini. Era formata da quarantacinque confratelli, presieduti da Guglielmo Gigliarelli, nominato rettore per un triennio, affiancato dal sottorettore Alessandro Lunghi e dal cassiere Enrico Caccinelli. Fu stabilita anche la quota di appartenenza in cinquanta centesimi, da versarsi mensilmente. Inoltre i componenti erano tenuti a pagare la somma di una lira nel giorno della festa di S. Croce, per i suffragi dei defunti della compagnia. I priori rispondevano al parroco dell’amministrazione e con gli introiti della questua dovevano far fronte alla festa annuale del 3 maggio, mantenere con decoro la cappellina del castello e dotarla di tutte le suppellettili e arredi. Ogni componente provvedeva al sacco o veste grigia filettata rossa con bottoni, colletto e cingolo rossi, più lo stemma. Aveva l’obbligo di intervenire a tutte le processioni stabilite dal parroco. Ancora oggi è restata questa struttura e servizio alla Chiesa costanese.

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