INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Campello sul Clitunno
Localita' o frazione: Campello Alto
Nome bene: Convento dei Ss. Giovanni e Pietro

Cenni storici

Convento dei Ss. Giovanni e Pietro – Campello sul Clitunno (PG)

Sito nel cuore dell’Umbria a 500 m. di altezza, il Convento risulta dalla fusione (sec. XVII) di due monasteri di claustrali benedettine (secc. XII-XV). Soppresso nel 1800, venne acquisito dai Padri Barnabiti nel 1935. Il complesso monastico conserva interessanti testimonianze artistiche medievali e rinascimentali, quali un “Crocifisso con Santi” del Maestro di Fossa, sovrastato da una posteriore Natività e dal Matrimonio mistico di S. Caterina d’Alessandria ed una “Madonna” dello Spagna. Rinato a nuova vita dopo il terremoto nel 1997, opera come Casa di accoglienza e di preghiera. Sovrastato dal Castello medioevale di Campello Alto, dall’altro lato si affaccia sulle Fonti del Clitunno e presenta una suggestiva visione della Valle Umbra.

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A breve distanza dal castello di Campello alto sorge il monastero dei SS. Giovanni e Pietro fuori le mura. Esso è del secolo XIII, almeno nella parte più antica. Dedicato inizialmente al solo S. Pietro, fu fondato da Agnese di Lorenzo ed ospitava l’ordine delle Benedettine. Il convento è ricordato in una bolla di Gregorio IX del 20/7/1228. Nel 1302 Bonifacio VIII gli conferì dei privilegi.
Dentro il castello, quasi contemporaneo, ci fu un monastero francescano, San Giovanni Battista, fondato nel 1332. Per il ridotto numero delle religiose, nel 1604, le due comunità furono riunite in San Pietro, che divenne anche San Giovanni. Da allora il monastero prese molto sviluppo ed ebbe molti lasciti. Con la soppressione napoleonica, le religiose furono sfrattate e fuggirono, parte a Castel Ritaldi e parte a Castel San Giovanni. Dopo decenni di abbandono il caseggiato fu acquistato nel 1935 dalla Congregazione dei Padri Barnabiti e destinato alle vacanze dei loro studenti di teologia, svolgendo nel contempo attività ricettive. Sottoposto a restauri dopo il terremoto del 1997 è stato riaperto come "Casa di accoglienza e di preghiera".

L'arte
All'interno del convento si conservano interessanti testimonianze artistiche medievali e rinascimentali, quali un Crocifisso con Santi del M. di Fossa, sovrastato da una posteriore Natività e dal Matrimonio mistico di S. Caterina d'Alessandria. Si conservano pure affreschi attribuiti al M. di Eggi (Maria con Bambino in trono) e una Madonna dello Spagna.

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