INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Trevi
Localita' o frazione: Viale Augusto Ciuffelli
Nome bene: Cappella di San Girolamo

Cenni storici

Cappella di San Girolamo - Trevi (PG)

Sul lato nord del piazzale antistante la chiesa si trova la Cappella di S. Girolamo. Fondata da Cesare Minerva nel 1512; chiusa al pubblico nel 1723 e ridotta ad uso interno del convento e poi addirittura come cimitero dei frati, fu riaperta dietro le pressioni dei trevani nel 1837. Sulla parete di fronte alla porta d'ingresso, S. Emiliano e la committente inginocchiata, affresco di Tiberio d'Assisi.

Giovanni di Pietro detto Lo Spagna, Assunta in cielo fra i Santi Girolamo, Giovanni Battista, Francesco e Fra' Leone.

Conserva nel suo modestissimo interno, sulla parete sinistra un grande magnifico affresco di Giovanni Spagna: al centro la Vergine Assunta in una mandorla iridata con teste di cherubini e tra due Angeli adoranti, in basso, inginocchiati, i Ss. Girolamo, Giovanni Battista, Francesco d'Assisi e Antonio da Padova; fa da sfondo un ameno paesaggio ripreso dal vero con la Valle Umbra e la città di Foligno; al centro la data MD. XII. L'opera è da tutti stimata come una delle più belle del pittore: il Bragazzi parla di "capolavoro dello Spagna", mentre il Cavalcaselle -pur riscontrandovi vari difetti- ne ammira la finitezza del disegno, la leggiadria dei serafini che fanno corona alla Vergine e la particolare bellezza dei santi, fra i più ispirati dipinti dall'artista. Guardabassi si limita a descriverla, sottolineando l'atmosfera limpidissima sul cui sfondo risalta una veduta di Foligno, mentre lo Gnoli nota come l'Assunta sia del tutto simile ad una S. Caterina, quasi contemporanea, conservata nella collezione di Lord Brownlow. La critica successiva, in particolare il Van Marle, considera questo affresco che a quanto sappiamo fu riprodotto dal Ramboux in occasione dell'apertura al pubblico della cappella, prima inclusa nella clausura (C. Bartolini, 1837) opera di transizione che segna il passaggio dalla primitiva formazione peruginesca ad una nuova sensibilità raffaellesca. Le opere successive, infatti, mostreranno il pittore talmente vicino a Raffael lo, da indurre gli studiosi ad ipotizzare un nuovo e profondo contatto tra i due artisti, forse avvenuto a Roma, tale da costituire una svolta decisiva nel linguaggio artistico dello Spagna.

Accanto all'affresco dello Spagna è dipinto un S. Emiliano con una piccola figura di monaca inginocchiata. La pittura è stata sempre ricordata come opera di Tiberio, forse eseguita in concomitanza con la lunetta del portale.

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