INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Spoleto
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Chiesa di Sant’Agata

Cenni storici

Chiesa di Sant’Agata – Spoleto (PG)

Il complesso di Sant’Agata, costituito dal Monastero e dalla chiesa, sorge sulla via omonima, all’interno della zona archeologica di Spoleto. La costruzione del Monastero ebbe inizio nel 1395 per volontà delle monache benedettine, già residenti nell’abbazia di San Paolo “inter vineas“; diventato un luogo troppo isolato e poco sicuro a causa di lotte fra fazioni cittadine, furono costrette a trasferirsi all’interno delle mura di Spoleto, e utilizzarono le antiche case della famiglia Corvi, risalenti all’undicesimo secolo, ereditate da una consorella. L’edificio fortificato era dotato di una grande torre che favoriva un buon controllo delle vie di accesso in città. Sono ancora visibili sui muri quattro bassorilievi, scolpiti agli angoli e uniti tra loro, rappresentanti figure di corvo, emblema della famiglia. Il monastero fu ampliato nel Cinquecento: alcune antiche strutture furono abbattute, mentre il chiostro fu sovrapposto su pilastri ottagonali in cotto. Il vasto refettorio è ornato sul muro di fondo da un affresco rappresentante l’Ultima cena, Orazione di Cristo nell’orto di Gethsemani di anonimo spoletino datato 1558.
Nel 1868 la struttura fu espropriata da parte dello Stato unitario, le quarantotto monache che lo occupavano, benedettine cassinesi, dovettero abbandonare il convento. Le religiose, infuriate all’idea di lasciare quella che da quasi cinque secoli era stata la loro dimora, provocarono una vera e propria devastazione con danni ai pavimenti e agli infissi, furono persino divelte le grate alle finestre, oltre agli arredi mobili, dai quadri all’organo della chiesa. L’entità dei danni fu tale che, da parte del Genio civile fu ipotizzata la possibilità di detrarre l’importo dei danni arrecati all’indennizzo che doveva essere pagato alle suore. Dopo Sant’Agata, le religiose passarono nella chiesa di Sant’Ansano; nel 1885 occuparono alcune case nei dintorni della piccola chiesa di Sant’Alò e nel 1965 passarono al monastero Santa Lucia di Trevi, portando con loro, in ogni sede, importanti reliquiari provenienti da San Paolo “inter vineas“. Dal 1870 al 1954 l’edificio fu adibito a carcere femminile. Oggi ospita il Museo Archeologico Nazionale. L’attigua Chiesa di Sant’Agata, una delle più antiche della città, fu edificata su parte della scena del Teatro Romano nell’XI secolo. Della sua struttura originaria sono rimaste solo poche testimonianze.
Ben conservato è solo il portico antistante la facciata, a tre fornici con colonne ornate da capitelli dell’XI secolo. Della decorazione interna restano pochi brani frammentari di un importante ciclo di affreschi risalente al XIII secolo; pare che, alla fine del Quattrocento, vi abbia posto mano anche il pittore Luca Signorelli.

Fonti documentative
GENTILI L., GIACCHÉ L, RAGNI B. E TOSCANO B. , L’Umbria, Manuali per il Territorio. Spoleto, Roma, Edindustria, 1978.

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