INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Gualdo Cattaneo
Localita' o frazione: Grutti
Nome bene: Abbazia di Santa Maria di Agello

Cenni storici

Abbazia di Santa Maria di Agello - Gualdo Cattaneo (PG)

A sinistra della strada che da Grutti porta a Castelvecchio, sulla sommità di un piccolo colle tra i ruderi dell'abbazia del XIII sec. L'origine è molto incerta; l'unica notizia sicura è fornita dal libro delle decime e risale al 1276. Sulla facciata, a due spioventi, si aprono un oculo e un portale con lunetta a tutto sesto; sul timpano un campaniletto a vela del XVI sec. costruito su una preesistenza. L'interno, completamente rinnovato, a unica sala, conserva sulla parete di fondo l'abside, che esternamente si presenta con una monofora centrale tamponata. La Chiesa di Santa Maria d'Agello è una piccola e graziosissima chiesa romanica che domina la cima di un colle, a circa un chilometro da Grutti: percorrendo la strada provinciale Grutti-Castelvecchio, è possibile scorgerla sulla sinistra,dopo un vialetto costeggiato da giovani cipressi. Il suo nome deriva da "agellus", che significa campicello, dal latino ager,agri: i contadini, infatti, vi veneravano Maria come protettrice della campagna o delle messi e ancora oggi tutti coloro che abitano a Grutti, o vi hanno abitato, la portano nel cuore e tornano a curarla e visitarla per la semplicità e la pace che dona, che sa ritemprare ogni spirito. La chiesa è costruita con pietra squadrata di travertino, ha un tetto a capriata e una grande finestra in mezzo alla facciata; all'esterno, ha I ruderi dell’antica abbazia, la quale analizzando i resti ancora presenti doveva essere un complesso molto grande, visto che alcune parti di mura, smantellate per sicurezza negli anni 60, giungevano fino alla odierna strada provinciale. L'origine è molto incerta, ma la notizia più antica che si è potuta avere risale al 2 gennaio 1276, fornita dal Can. Pericoli Don Mario, quando i raccoglitori delle Decime ebbero il pagamento della tassa e rilasciarono una sorta di ricevuta con su nominata proprio la chiesa di Santa Maria di Agello. Altra menzione della chiesa è fatta nel 1560, quando il vescovo di Todi, Giovanni Andrea Cesi "fabbricò sopra il piccolo colle una villa quasi tutta al presente in rovina e restaurò la chiesa di Santa Maria d’Agello". Aseguito del terremoto del 1997 la chiesa ha subito dei lavori di restauro, sia nella parte strutturale che nel recupero del pregevole affresco che ricopre l’intera abside, che quello laterale che il tempo ha notevolmente deteriorato ma dove è possibile vedere uno scorcio con una prospettiva complessa. Chi visita Grutti non può mancare di visitare anche tale chiesa, che costituisce sicuro rifugio dalla frenesia e dal fragore della vita di tutti i giorni e rappresenta per tanti fedeli un’occasione speciale di riflessione e conforto.

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