INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Fossato di Vico
Localita' o frazione:  Ghea
Nome bene: Santuario Madonna della Neve alla Ghea - Fossato di Vico (PG)

Cenni storici

Santuario Madonna della Neve alla Ghea – Fossato di Vico (PG)

Santuario dedicato alla Madonna della Neve con navata a copertura lignea, ubicato in aperta campagna sul luogo di un antico insediamento romano. Luogo della pace, della preghiera, della speranza ma anche della natura incontaminata, facile da raggiungere e meta ideale per vivere il silenzio e ricche vedute. Il 5 agosto di ogni anno si celebra la Festa della Madonna della Ghea, momento di condivisione e devozione per tutto il territorio della fascia. Il Santuario Madonna della Neve alla Ghea è ubicato in aperta campagna sul luogo di un antico castello di cui è visibile ancora qualche reperto, a poca distanza dal paese di Purello, in località Ghea. Al suo interno si venera la statua in legno policromo della Vergine con il Bambino sulle ginocchia che insieme reggono il globo azzurro con stelle in oro. La statua nella chiesa è una copia dell’originale che per ragioni di sicurezza di trova nella chiesa parrocchiale di sant’Apollinare. Si sa’ dell’esistenza di questo santuario prima del 1000, ma la prima testimonianza scritta che riguarda questo luogo risale al 1229. Poco si conosce circa la struttura originaria, si presuppone però l’edificio fosse in stile gotico. Tra il 1893 e il 1907 il luogo fu oggetto di nuovi interventi di restauro, così come tra il 1925 a il 1927. La chiesa come la osserviamo oggi si presenta con tetto a capanna, campanile a torre ed un porticato esterno. Un tempo il santuario conservava una raccolta di ex voto sull’abside, ora sono stati spostati in un luogo più sicuro. Molti degli ex voto furono utilizzati per realizzare la corona della Madonna con il Bambino. Si racconta che Il 5 agosto dell’anno 1000 si verificò un’abbondante nevicata e la “Madonna della Ghea” è diventata “della Neve”, come tante altre nel comprensorio, dal XVI secolo. Si suppone sia stato costruito su un luogo sacro molto più antico, abitato dagli antichi Umbri e successivamente dai romani (nella zona è stata trovata un’iscrizione alla dea Cupra “Madre”, relativa al culto delle acque). Al suo interno si venera la statua in legno policromo della Vergine con il Bambino sulle ginocchia del XII-XIII secolo che insieme reggono il globo azzurro con stelle in oro, a cui vengono attribuiti molti miracoli, specialmente contro le epidemie e il maltempo. L'edificio subì notevoli rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Di certo si sa che nel 1574 era già viva la particolare devozione verso la Vergine stante la visita apostolica di Pietro Camaiani, tuttavia per i secoli precedenti mancano informazioni essendo quasi tutto il materiale d'archivio andato perduto. Tra il 1893 e il 1907 il santuario fu oggetto di nuovi interventi di restauro, così pure tra il 1925 e il 1927. Oggi la chiesa si presenta ad unica navata, con tetto a capanna, copertura lignea, campanile a torre; l'esterno molto semplice è preceduto da un porticato.

Statua in legno policromo della Vergine con il Bambino
Si tratta tuttavia di una copia della statua lignea realizzata da artigiani di Ortisei, poiché l'originale fu spostato per motivi di sicurezza in altra sede, contattare il parrocco di sant’Apollinare.

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DOVE SI TROVA


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