INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Assisi
Localita' o frazione:  Centro storico
Nome bene: Tempio di Minerva

Cenni storici

Tempio di Minerva – Assisi (PG)

La chiesa che stai visitando è detta «Santa Maria sopra Minerva», perché utilizza l’antico Tempio romano dedicato alla dea Minerva, regina della sapienza e della pace nell’età pagana. Le sei splendide colonne corinzie e l’intera facciata sono ancora intatte dopo circa 2025 anni! Il pellegrino sale i gradini di accesso con profonda emozione. Anche le mura laterali dell’edificio sono ben conservate, ma sono visibili soltanto dall’esterno. Dall’anno 295 avanti Cristo Assisi entra nell’orbita di Roma, vittoriosa contro gli Italici federati. Nell’anno 88 a. C. la cittadina viene promossa Municipium romanum, con tutti i diritti e con ordinamento simile a Roma. Al tempo dell’imperatore Augusto, la città di Assisi viene trasformata in centro residenziale e turistico ben organizzato (negli anni 28-25 a.C.). Viene strutturato il grande Forum (rettangolo di metri 44 x 88 all’interno), sorgono vari templi, viene completato il muro di cinta urbica, sono attivate le terme e le sorgenti per cure idropiniche, viene costruito il teatro affiancato dall’anfiteatro. Fra tanti monumenti emerge il Tempio di Minerva, che allora si stagliava in alto sul complesso del Forum e ancora oggi domina la Piazza del Comune, cuore di Assisi e scenario meraviglioso di architettura medievale. Situato al centro della città come sopra un podio, il Tempio di Minerva rimane per secoli testimone delle vicende assisane sia durante il periodo imperiale sia durante il graduale decadere dell’impero romano.

Il Tempio nell’era cristiana
Per lungo tempo centro di culto pagano, con l’avanzare del cristianesimo il bel Tempio assiste all’eroismo dei primi martiri, condannati nel Tribunale davanti alle sue mute colonne. Ricordiamo alcune date di questa nuova era che prepara la Assisi cristiana. Nel 313 d.C. gli imperatori Costantino e Licinio promulgano l’editto di tolleranza verso il cristianesimo. Nel 341 Costantino II e Costanzo proibiscono il paganesimo e le celebrazioni pagane nei templi, pena la morte. Nel 380, sotto l’imperatore Teodosio, il cristianesimo diventa religione di Stato. Nel 435 Teodosio II ordina di porre ovunque il segno della croce. Cessato il culto pagano, il Tempio di Minerva rimane abbandonato e muto per oltre un secolo, non sapendo più cosa dire nelle mutate condizioni politiche e religiose. In epoca imprecisata, ma probabilmente nella seconda metà del 500 d.C., i monaci Benedettini restaurano il Tempio e lo utilizzano. Dividono la cella in due piani, ricavando stanze di abitazione nella parte superiore e la chiesa di San Donato nella parte inferiore. Anche il pronao viene diviso in due piani. È un’abitazione comoda e sicura!

Il Tempio al tempo di S. Francesco
Con atto del 24 maggio 1212 i Benedettini concedono in affitto per cento anni iterabili tutti gli ambienti del Tempio al neo Comune di Assisi (sorto nel 1198 e avviato soprattutto dopo la pace con Perugia del 1210), ma si riservano come abitazione le stanze sistemate nella parte superiore del pronao. I Magistrati del Comune trasferiscono i loro uffici nelle stanze soprastanti la cella del Tempio (dalla sede troppo decentrata presso San Rufino). In data 23 febbraio 1215 il podestà vi esercita già le sue funzioni e vi rimarrà fino al 1270. Il sigillum del Comune di Assisi porta l’effigie di Minerva o nicefora. Ecco perché i Magistrati della città autenticano l’arca di Francesco defunto con l’anello signatorio recante la figura di Minerva. Nella primavera del 1270 il podestà si insedia nel vicino Palazzo del Capitano del popolo, dove rimane fino al 1300 quando la sua funzione si estingue. Da notare che, nel corso del 1200 e 1300, il pronao funge da Tribunale civico e la chiesetta di San Donato viene utilizzata come carcere comunale almeno fino all’inizio del 1400. Vedi, a tale riguardo, l’affresco di Giotto nel ciclo pittorico della Basilica superiore di S. Francesco (finestre con forti inferriate, ecc.).

Dedica del Tempio alla Regina della sapienza
Nel 1456, tolto ormai il carcere, viene di nuovo riaperta la chiesa di San Donato. Intanto si va diffondendo la cultura del Rinascimento italiano, che valorizza il mondo classico (letteratura greco-romana, scultura, architettura, ecc.). Negli anni 1527-1530 i Magistrati di Assisi, sollecitati da richieste e lamentele dei cittadini, fanno eseguire alcuni restauri urgenti. Nel 1539 il papa Paolo III, facendo visita ad Assisi, ordina che il Tempio di Minerva venga restaurato al completo e dedicato alla Madonna, regina della vera sapienza. Il Tempio prende il nome di «Santa Maria sopra Minerva». Vi è dunque una interessante continuità fra la dedica del Tempio a Minerva, dea della sapienza pagana, e la dedica alla Madonna, regina della sapienza cristiana.

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