INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Assisi
Localita' o frazione: Montanelle
Nome bene: Eremo di San Leonardo a Montanelle

Cenni storici

Eremo di San Leonardo a Montanelle - Assisi (PG)

Fonte, cartellonistaica locale
Dagli Statuti di Assisi del 1354 si apprende che nel territorio della badia di
Armezzano in località Le Montarelle c'è un vocabolo denominato San Leonardo ove sicuramente una piccola cappella era dedicata all'omonimo Santo detto di Limoges, eremita vissuto tra il V e il VI secolo d.C. in Acquitania, imparentato probabilmente con il re Clodoveo e fondatore di un monastero. S. Leonardo è stato patrono dei boschi, dei prigionieri, dei minatori e delle donne in attesa di figli. Il culto si diffuse nel Primo Medioevo in maniera spontanea nel mondo rurale affascinato dallo spirito del Santo che si era impegnato a scorgere i valori spirituali della vita a contatto con la natura. La tradizione popolare vuole che l'olio utilizzato per accendere la lampada posta davanti all'altare della cappella, utile per lenire il "mal d'ossa", venisse portato ai malati e sostituito costantemente con olio nuovo.

Articolo da www.rgunotizie.it
Pubblicato il 15/11/2014 - 16:45 - Modificato il 15/11/2014 - 16:45

Domenica 9 novembre, circa 120 fedeli, provenienti da Armenzano, Nocera Umbra, Assisi e Valtopina, si sono riuniti per celebrare il culto di San Leonardo presso la chiesetta a lui dedicata nella località Le Montarelle di Armenzano. Alla commemorazione hanno partecipato le confraternite di Nocera Umbra, Viole, Armenzano e la confraternita del Colle del Paradiso. Alle ore 11.00 ha avuto inizio la Santa Messa con omelia sulla figura del Santo. Al termine della celebrazione religiosa il parroco ha benedetto la lampada a olio posta ai piedi dell’altare. Dopo la benedizione sono stati distribuiti maritozzi, vino e l’olio contenuto in piccole anfore. Al termine della liturgia, il presidente della Proloco di Armenzano, Guerrino Bertoldi, ha portato la testimonianza di alcuni abitanti della zona che hanno affermato di aver trovato giovamento dopo l’utilizzo dell’olio santo. Proprio per questo desiderano che la chiesetta rimanga aperta anche durante l’anno. Il sindaco di Valtopina Cosimetti ha ringraziato gli organizzatori per la costanza nel mantenere viva la tradizione. Durante la celebrazione la Proloco di Armenzano ha raccolto circa 360 euro di offerte, che verranno unite a quelle della festa del Beato Giovanni di Nottiano, e saranno devolute alle associazioni umbre contro il cancro o a singoli cittadini bisognosi di un aiuto. LE ORIGINI DEL CULTO - Il culto di San Leonardo nella località Le Montarelle è antichissimo tanto che già negli statuti di Assisi del 1354 compare la denominazione “San Leonardo” probabilmente riferita a una cappella lì presente. San Leonardo è vissuto tra il V e VI Secolo d.C in Gallia. Divenuto monaco predicava alle popolazioni rurali i valori del Cristianesimo e cercava di alleviare le sofferenze e le tribolazioni della povera gente. Avendo fede i malati si recavano da lui per essere guariti. La devozione popolare per il Santo si diffuse spontaneamente nel Primo Medioevo e dopo il Mille raggiunse anche l’Italia. Sorsero così vari luoghi di culto, specialmente nei percorsi di montagna perché San Leonardo era considerato protettore dei boschi e dei cavalli. È giunta sino a noi una leggenda, databile intorno agli anni Mille, relativa alla vita del Santo che pone in evidenza i vari miracoli da lui operati. Sulla base di questa leggenda nacque anche ad Armenzano la devozione popolare per San Leonardo che portò, come si narra, a una fioritura di miracoli, veri o presunti. Alla festa del patrono, il 6 novembre, confluivano in processione le popolazioni di tutte le valli circostanti. Con il tempo divenne consuetudine portare nella chiesa, in segno di devozione, dell’olio per accendere la lampada che ardeva davanti all’altare. Si narra che alcuni poveri malati sparsero l’olio della lampada sul proprio corpo e subito dopo provarono sollievo. A testimoniare ciò, ai lati dell’altare, erano affisse molte stampelle, poste nella chiesetta come segno di ringraziamento al Santo, oggi sostituite con le staffe dei cavalieri di Satriano. Allora nacque la tradizione di portare l’olio ai malati di casa e riaccendere la lampada con olio nuovo. Nel 1992 Mario Settimi volle ristrutturare la chiesa e recuperare il culto del Santo; fondò così il Comitato di San Leonardo con l’intento di far rivivere un’antica tradizione del nostro territorio. Tradizione importante perché è parte della nostra storia, parte della storia dell’Umbria, della storia di Nocera Umbra, Assisi, Valtopina e, come tutte le tradizioni, parte della nostra identità. Per questo è importante continuare a mantenere vivo questo culto, testimonianza del nostro passato, e cercare di trasmetterlo anche alle nuove generazioni perché non venga dimenticato.

di Celeste Bonucci

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