INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Gubbio
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Cappella di S. Maria della Misericordia

Cenni storici

Cappella di S. Maria della Misericordia - Gubbio (PG)

La cappella di Santa Maria della Misericordia, detta anche dell’Assunta, è situata lungo il lato meridionale dell’ex Convento di Santo Spirito; questo, sorto nella seconda metà del Quattrocento nell’area in cui nel XIII secolo si trovava l’ospedale dedicato allo Spirito Santo, viene costruito per accogliere le suore dell’ordine delle canonichesse regolari lateranensi in un luogo più sicuro all’interno delle mura. Il complesso era caratterizzato da un ampio spazio verde, probabilmente destinato ad orti, e da tre piccole cappelle, delle quali si conserva soltanto quella dedicata all’Assunta. La sua posizione lungo il muro di cinta lascia supporre che si trattasse in origine di un’edicola prospiciente il giardino, priva della parete oggi presente sul lato maggiore, costruita probabilmente a protezione delle tre pareti decorate e oggi a pianta trapezoidale. La decorazione stessa ci presenta un ambiente architettonico caratterizzato da un porticato, poggiante su un basamento a tarsie marmoree sorretto da pilastrini, a destra e a sinistra dell’immagine principale della Madonna col Bambino, sotto il quale si affacciano le figure benevole e protettive dei Santi e delle Sante più care all’ordine, riferibili ad un ideale di vita ascetica ed eremitica. Lo sfondo di paesaggio unico dietro le figure accentua tale illusione prospettica. Sulla parete di sinistra, negli otto spazi definiti dai pilastrini, si inseriscono le figure dei Santi (S. Domenico, S. Pier Damiani vescovo ed eremita, S. Antonio abate, S. Girolamo, S. Ubaldo, S. Agostino, S. Giovanni Evangelista e S. Giovanni Battista), mentre la parete di fondo è occupata dall’immagine della Madonna in trono con il Bambino, affiancata da due monache oranti, inginocchiate e vestite di bianco; nell’arco della centina compare un frammento di iscrizione, “.. .icordie”, che rimanda all’intitolazione dell’immagine, MATER MISERICORDIE, e quindi della cappella. Sulla parete di destra si sviluppa infine la teoria delle Sante (S. Agata, S. Cristina, S. Caterina d’Alessandria, S. Cecilia, S. Agnese, S. Lucia); al centro, tra S. Caterina d’Alessandria e S. Cecilia, si apre una porta, ora tamponata, munita di una cornice architettonica dipinta e di un architrave con l’iscrizione SANCTA SANCTORUM, riferibile all’entrata nel luogo più sacro del monastero, riservato verosimilmente ai soli religiosi celebranti. È stato ipotizzato che l’iscrizione si possa riferire all’ambiente di transizione, costituito dalla cappella/edicola, tra l’area monastica riservata alla clausura e alla vita ascetica e l’ingresso nella religiosità attiva e luminosa dell’ambiente naturale, che ospita il divino e gli uomini in una sola dimensione quotidiana. Tra le figure dei Santi spicca la bella immagine di Sant’Ubaldo benedicente, patrono degli Eugubini, che reca in mano il modello della città di Gubbio. Il soffitto presenta una copertura a finto cassettone geometrico, decorato a racemi e a rosoni, prospetticamente costruito per dare l’illusione di una maggiore profondità spaziale. Gli affreschi, di autore ignoto, si datano all’inizio del XVI secolo. Lo stile complessivo della decorazione rimanda infatti all’influenza dei maestri umbri del primo Cinquecento; le figure sono riprodotte a grandezza naturale con la tecnica del cartone, che evidenzia una certa ripetitività nei volti, nei panneggi e negli atteggiamenti, ma lo spirito dell’intera composizione appare vivace e cromaticamente piacevole, dando la sensazione di un coinvolgimento, anche emotivo, di condivisione degli sguardi tra le immagini dipinte e gli spettatori.

Trato dal depliant del gruppo FAI di Gubbio.

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