INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Pietralunga
Localita' o frazione: Castelfranco
Nome bene: Santa Maria delle Grazie

Cenni storici

Santa Maria delle Grazie - Pietralunga (PG)

Narrano le cronache che, ad un quarto di miglio di distanza dall’ antico Castello di Castelfranco, esisteva una piccola cappella dove un’ affresco, raffigurante la Madonna, era oggetto di conti­nua venerazione. « Era prossima a quattro strade, frequentate da passeggeri, che da Città di Castello conducono a Cagli e da Gubbio ad altri luoghi nella provincia della Romagna. [vi prossima è la divisione delle acque, altre delle quali vanno al Mediterraneo ed altre al! ‘Adriatico. Rovinò dall’antichità questa piccola cappella e ricostruita crebbe tanto la divozione de’ popoli che meritò di essere favorita dalla Vergine da frequenti grazie e miracoli.» L’ele­gante costruzione cinquecentesca, posta circa a 8 Km di distanza da Pietralunga, merita di essere visitata anche per l’ampia veduta, che si gode da questo luogo, delle vallate verso l’Adriatico, da una parte verso il Tirreno, dall’ altra. La Chiesa e regolarmente officiata e per raggiungerla è sufficente prendere la provinciale per Cagli e ui si può scegliere di rag­giungere la Pieve di Aggiglioni, altro importante nucleo religioso del territorio pietralunghese, oppur Castelguelfo borgo fortificato con il suo antico castello, Corniole e, alle falde del Monte Nerone, Collantico, patria dei Fiorucci e dei Martinelli.

Nei secoli passati, quando la gente viveva e camminava a ridosso delle cime, il valico di Castelfranco era un importante crocevia tra le valli del Tevere e del Metauro (Via Flaminia), nonché un collegamento fra Sant'Angelo in Vado, la Verna e Gubbio, Perugia. A testimonianza delle soste dei viandanti rimangono gli archi di un portico di origine romana. In seguito proprio sull'incrocio di queste strade venne costruita un'Edicola raffigurante la Madonna con il Bambino, S. Giovanni Evangelista e S. Michele Arcangelo. Per la venerazione dei fedeli sul luogo venne costruita sul finire del sec. XVI una chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. Castelfranco è situato sulla traiettoria che seguivano i pellegrini avellaniti e lauretani diretti verso nord (v. Chiesa di Loreto e Loretuccio). Probabilmente anche Francesco, nel suo percorso da Gubbio alla Verna, potrebbe aver sostato nella stazione di Castelfranco. A testimonianza di ciò rimangono la presenza in questi luoghi del Terzo Ordine Francescano e la celebrazione della Festa del Perdono di origini ultra secolari. Ora Castelfranco con la Casa Accoglienza vuol tornare a essere quello che fu. Siamo a 750 metri di altezza: a nord-est il massiccio di Monte Nerone, a est svettano il Monte Catria e il Monte Cucco, a ovest i monti dell'Alta Valle del Tevere con tramonti stupendi. La natura è quasi intatta, ci sono percorsi, come la via della Croce, e possibilità di passeg­giate e campeggi. Il luogo ispira pace e tranquillità ed è di riposo fisico e spirituale. Domina la Chiesa rinascimen­tale di puro stile classico che imita gli archi di origine romana. L'immagine della Madonna delle Grazie da sempre accoglie i pellegrini. La casa di accoglienza dispone di un'area giorno con cucina e salotti. C'è possibilità di autogestirsi, altrimenti si può essere accolti in un ristorante a 100 metri circa. L'area notte può offrire i 50 posti letto compresi quelli a castello. Vi è anche la possibilità * di alloggiare in camere con bagni e docce dotati anche per disabili. I percorsi proposti, corredati da carta topografica, si basano su questo principio: le strade anticamente sfilavano sui crinali o a Smezza costa", perché i viandanti si sentivano più sicuri, si orientavano meglio, evitavano i saliscendi dalle vallate e l'attraversamento di torrenti più profondi quando i ponti erano più rari e poco sicuri.

Castelfranco vuol diventare anche un centro culturale con biblioteca, archivio di storia locale e sala di lettura. Esistono impianti mini sportivi con campo di calcio, di pallavolo, di bocce, di tiro con l'arco. C'è una sala giochi con pingpong, calcio balilla... A valle un laghetto di acqua sorgiva può soddisfare gli amanti della pesca. A monte ci sono spazi per possibili campeggi con bagni e docce. I locali sono riscaldati e ci sono anche tre camini tradizionali a legna. A Castelfranco c'è possibilità di sosta anche per i passanti a cavallo.

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Photo Gallery A.D. 2018


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