Archivio foto 2016
Per uscire dalla Gallery, premere "Esc"

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Giomici
Nome bene: Chiesa di S. Michele Arcangelo
Comune: Valfabbrica

Cenni storici - Link utili

Chiesa di S. Michele Arcangelo - Valfabbrica (PG)

Adiacente al castello si trova la parrocchiale di San Michele Arcangelo, sorta intorno al 1154. La storia della chiesa è strettamente legata alla storia della città di Gubbio da cui dipendeva il castello. Fu edificata entro le mura del Castello grazie ad una donazione dei Conti di Coccorano in sostituzione di due chiese, San Marcello Papa e di San Biagio entrambi fuori dalle mura e andate in rovina. La dedica a San Michele Arcangelo è probabilmente legata alla tradizione longobarda di intitolare le chiese all’Arcangelo guerriero protettore della fede cristiana. La chiesa originale si sviluppava contigua alla cerchia delle antiche mura, l’accesso era però laterale, così come è oggi possibile evidenziare, all’interno del Castello. In tempi relativamente recenti l’aula della chiesa raggiunse l’attuale forma rettangolare e fu creata una facciata esterna in linea con il muro castellano, coronata da un piccolo campanile “a vela” con due campane; sulla nuova facciata fu aperta una nuova porta di accesso disposta verso valle. La chiesa venne innalzata a titolo di Pieve e fornita di un Fonte battesimale, ciò comportò il pagamento del “quartesimo”, un pagamento annuo che le famiglie dovevano versare al curato per il privilegio.

Interno

La chiesa conserva su due pareti interessanti frammenti di affreschi; almeno tre di questi affreschi (un’ Annunciazione, un S. Michele Arcangelo ed un S. Sebastiano) sono attribuiti al noto pittore Matteo da Gualdo (1480ca.). Gli altri affreschi, oltre alla rappresentazione di un S.Atanasio in cattedra quale Santo protettore di Giomici, sono esempi di pitture votive di artisti viandanti della scuola umbra. Nella parete di destra, nella zona ove è collocata l’antica porta di accesso ad arco ogivale tutt’ora evidente, è collocata su un piccolo altare una “Madonna” copia di una nota opera del pittore eugubino Ottaviano Nelli. Nella parete di sinistra, recentemente, è stata collocata un’ ara sacrificale romana rinvenuta nella zona di Giomici. Il soffitto è costituito da formelle lignee dipinte, appoggiate su un telaio. Nella parete ove è collocata la porta d’ingresso, circa ottanta anni fa è stato realizzato un coro ligneo a balcone. Per collocare adeguatamente questo coro fu necessario asportare la parte superiore di un affresco collocato sul lato sinistro della parete d’ingresso, raffigurante S.Michele Arcangelo; la parte recuperata e restaurata di questo affresco è ora visibile a destra dell’altare. La parte più interessante, sotto il profilo artistico, è però costituita da una cornice maiolicata in ceramica policroma collocata sopra l’altare, attribuita al famoso ceramista Antonio Biagioli, di Gualdo Tadino detto “il Monina”. Il solenne manufatto di stile barocco, unico nella sua dimensione (misura massima cm. 280×450), presumibilmente fu realizzato a cura della Confraternita del SS.Sacramento, riconosciuta dal Vescovo di Gubbio ed installatasi nella chiesa di Giomici nel 1601. La composizione, più pagana che sacra, è un autentico simbolo della fertilità della terra e della fecondità della vita, la decorazione è costituita da ortaggi e frutta e campeggiata in alto da una figura femminile che rappresenta “ Madre Natura”. L’opera è un’ eccezionale testimonianza di quanto di importante veniva realizzato nel Seicento dalle fabbriche di ceramica di Gualdo Tadino. La chiesa è regolarmente officiata e si celebra la messa nei giorni festivi e nelle altre ricorrenze.

Fonti documentative
Daniele Amoni -Castelli Fortezze e Rocche dell’Umbria – Quattroemme 2010