Archivio foto 2015

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Piedipaterno
Nome bene: Abbazia di Santa Maria de Ugonis
Comune: Vallo di Nera

Cenni storici

Abbazia di Santa Maria de Ugonis – Vallo di Nera (PG)

Nei pressi del fiume Nera troviamo la chiesa della Madonna dell’Eremita posta all’interno di un anfiteatro roccioso nelle vicinzanze del fiume Nera. All’interno della chiesa era venerata la statua della Madonna conoronata rappresentata in procinto di allattare il bambino vestito con una tunica rossa. La statua è ricavata da un unico tronco di pioppo. Il complesso dove è inserita la chiesa è stato rimaneggiato al fine di adattarlo a cimitero. Al suo interno la chiesa si compone di una singola navata con transetto e presbiterio rialzati. La cripta sottostante è a croce greca risalente al secolo XI. Il transetto l’abside e la cripta sono decorato con affreschi del XV, XVI e XVII secolo che includono una Vergine con Bambino e il ciclo di  Piermatteo Gigli risalente al 1595. Le opere sono particolarmente dannegiate a causa di incuria e atti vandalici. All’interno troviamo anche il ciborio marmoreo del 1603 riutilizzato come fonte battesimale all’interno della chiesa parrocchiale di Piedipaterno. Si tratta di un edificio sacro con cripta e monastero annesso. Nell'insieme la Chiesa dell'Eremita con la sua cripta costituiscono un organismo architettonico molto raro e, nella zona, unico. È situata lungo la sponda destra del Fiume Nera e fa parte del sistema interno di collegamento organizzato lungo la via montana che da Paterno giungeva a Sellano. Il nome del luogo rimanda alla presenza di insediamenti eremitici, infatti l'intero complesso si affaccia su un anfiteatro roccioso all’interno del quale sorsero numerose celle eremitiche, grazie anche alla diffusa presenza di grotte. L'impianto originale dell'edificio è del sec. XI (alterato da costruzioni posteriori, anche relativamente recenti). In questo luogo sorgeva anche, sull'area di una Chiesa precedente (documentata dal sec. IX) il monastero di Santa Maria de Ugonis, fondato dai monaci vallombrosani sin dall'origine dell'ordine (sec. XI), attivo fino alla soppressione sancita da Innocenzo X nel 1654. Le murature superstiti dell'edificio monastico consentono ancora di apprezzarne le dimensioni e l'articolazione. L'importanza del cenobio è confermata dall'esistenza (fino al suo trafugamento nel 1974) di una Madonna lignea del sec. XIII e di un trittico datato 1451, opera del Maestro di Eggi (fino al 1950 appartenente ad una collezione americana). Il primitivo orientamento verso monte del portale romanico della Chiesa (attualmente riutilizzato nell'ingresso del cimitero) dimostra che l'unico accesso un tempo avveniva solo dall'alto. L'interno ha una sola navata con transetto, al quale è collegata una piccola cappella poco più tarda. Gran parte della navata (di cui restano solo i muri laterali) è stata inopportunamente invasa dalle cappelle dell'attiguo cimitero. La parte superstite della navata ed il transetto, consolidati negli anni Settanta del '900, conservano affreschi del Maestro di Eggi  e dei sec. XV - XVI e XVII, tra cui una Madonna con Bambino. L'ambiente absidale, a terminazione rettilinea, è coperto da volta a botte e conserva tracce di affreschi del sec. XIV (oggi non più accessibile dal presbiterio). Dalla strada si accede alla rara cripta a croce greca databile al sec. XI.

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