INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Deruta
Localita' o frazione: Casalina
Nome bene: Castello di Casalina

Cenni storici

Castello di Casalina – Deruta (PG)

Centro di origine romana, nato lungo la via consolare al confine tra i domini di Perugia e quelli di Todi, Casalina ebbe da sempre un ruolo strategico di notevole importanza costituendo, insieme a Deruta e Castelleone, l’avamposto difensivo verso sud dei territori perugini. Il 10 aprile 1299 i magistrati di Perugia ordinarono la fortificazione del castello per contenere «incursioni e danneggiamenti» ai quali spesso andava soggetto. Il 1 luglio 1312 nonostante Perugia avesse fornito a Casalina numerosi « attrezzi da guerra » per resistere all’urto delle milizie di Arrigo VII, il castello fu incendiato e seriamente danneggiato al punto che, l’anno successivo, furono concesse esenzioni fiscali a chi, avendolo abbandonato, volesse tornarvi ad abitare. Si pensa che intorno all’anno 1365, per volere dei monaci di San Pietro ed a spese dell’Abate Filippo Vibi, sia stata edificata la Rocca, grande struttura quadrangolare difesa da solide mura perimetrali, costruita in posizione più elevata rispetto al castello (oggi non ne rimane traccia).
Nel 1370 i perugini provarono, senza successo, ad impossessarsene per sottrarla all’Abate di San Pietro fautore del papa e dei nobili. Al centro di numerose vicende che opposero i governanti di Perugia al potere degli abati di San Pietro e facile bersaglio di scorrerie da parte di eserciti nemici, Casalina subì gravi danni e devastazioni soprattutto verso la fine del Trecento. Nel 1456 una terribile tempesta distrusse alberi e case (Pellini). Verso la fine del Cinquecento la tranquillità sociale e politica, o meglio il « riposo della servitù » in cui si andò adagiando Perugia dopo la « guerra del sale », fece sì che anche Casalina godesse di una pace duratura. Nel 1817, col riordinamento dello Stato Pontificio, fu nuovamente appodiata a Deruta.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
E’ oggi nota come «Tempietto dei Caduti», fu edificata nel 1613, a ricordo di un miracolo avvenuto in quell’anno e attribuito ad una «Vergine in maestà» qui dipinta che salvò un contadino il quale, ingoiata una moneta, riuscì a salvarsi per un’improvvisa violentissima tosse.

Chiesa di Sant’Antonio Abbate
E’ posta di fronte alla « parrocchiale, fu fondata dall’omonima confraternita e il cui interno, adibito ad usi civili, conserva tracce di un affresco del 1400 molto malridotto ma che manifesta una buona fattura, rappresenta un San Sebastiano e San Francesco.

Francesco Federico Mancini - Deruta e il suo Territorio - Deruta 1980

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