INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Assisi
Localita' o frazione: Rocca Sant'Angelo
Nome bene: Rocca Sant'Angelo

Cenni storici

Rocca Sant'Angelo - Assisi (PG)

Rocca Sant'Angelo è una frazione del comune di Assisi (PG). Si trova 9 km a nord-ovest del centro storico di Assisi. Il paese si sviluppa a partire da un castello con una struttura urbana di grande interesse storico del XIV secolo. Una fortificazione molto ben conservata, La rocca possiede due porte di accesso: una situata a valle, formata da un arco a tutto tondo, e l'altra che guarda verso il monte, una tipologia questa comune alla maggior parte degli insediamenti distribuiti lungo il crinale del colle. La rocca era una delle tante rocche messe a guardia della valle e del fiume Chiascio sottostanti. Fu teatro di lotte fra Perugia e Assisi. Possiede una struttura urbana del XIV secolo di grande interesse storico. L’abitato, molto ben conservato, ha due porte di accesso: una verso monte e la seconda a valle, costituita da un arco a tutto tondo. Questa struttura urbanistica è comune alla maggior parte degli insediamenti distribuiti lungo un crinale di un colle. Superata la porta a valle si giunge ad una seconda cinta muraria. Nell’area a monte ci sono i resti di un cassero, ovvero una struttura utilizzata per costruire mura dentro la quale veniva gettato il calcestruzzo che poi solidificava. Da vedere  l’interno del castello e la chiesa di Santa Maria, appena fuori dal complesso.

Rocca Sant’Angelo, detta anche Rocchicciola, piccola località dell’assisano che tanto è stata amata “paesello perso fra i monti umbri” dal poeta e scrittore danese Giovanni Joergensen e definita “luogo celestiale” dallo studioso di storia francescana Edouard Schneider nel 1927, era nel 1232 una delle 51 balie del Comune di Assisi. Del 1380 è la prima menzione di castrum. Oggi il borgo ed il castello di pendio di Rocca Sant’Angelo, al cui interno attualmente abitano solo 4 famiglie su 142 abitanti complessivi dell’intera frazione - dati ISTAT 2011 -, sono quasi completamente recuperati dal degrado precedente compresa la chiesa di S. Paolo restaurata, dopo i danni del terremoto del 1997, ed ora anche le mura. Il valore aggiunto è però costituito dalla vicina Chiesa di S. Maria della Rocchicciola (e non in Arce come impropriamente viene chiamata), con annesso convento, con affreschi votivi del XIV-XVI sec. con opere di Bartolomeo Caporali, Orlando Merlini ecc..ed un Crocefisso su tavola (1470 c.) di Matteo da Gualdo.

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Eremo di Santa Maria in Arce - Assisi (PG)

Sulla cima di un colle sulla valle del fiume Chiasco al di fuori delle mura del Castello di Rocca Sant’Angelo troviamo il Santuario Santa Maria della Rocchicciola. Il luogo è ricordato dalla tradizione perchè qui San Francesco incontrò un povero, la vicenda è narrata nel “Speculum Perfectionis”. Era qui inoltre venerata l’a sacra immagine della Madonna che si riteneva miracolosa. La chiesa e il convento furono fondati nella seconda metà del secolo XIII dai francescani. Il convento è uno dei più antichi di tutta l’Umbria. Nel 1380 Paoluccio Trinci ottenne il convento per i frati dell’osservanza. Verso il 1464 tornò nella mani della comunità conventuale alla quale appartiene ancora oggi. I numerosi affreschi votivi all’interno della chiesa ci fanno intuire l’importanza che questo luogo poteva avere in passato, affreschi del Trecento, Quattrocento e Cinquecento che vanno a decorare tutte le pareti interne del santuario. Oggi il complesso di chiesa è convento è stato restaurato, nel convento si trova una comunità di suore francescane. Il convento è anche utilizzato come luogo di studio e di ritiro spirituale. La chiesa di Santa Maria in Arce fuori il castello sarebbe, secondo gli storici, il luogo anticamente detto di Roccabrizzia. In questo luogo, Rocca sant'Angelo, sorse uno dei primi conventi francescani, documentato in vari atti dell'archivio del Sacro Convento di San Francesco. Tale convento, appartato come era, lontano dalla citta', doveva essere un vero e proprio romitorio, uno dei primi templi della diffusione del francescanesimo. Almeno dalla seconda meta' del quattrocento, il convento di Santa Maria della Rocchicciola fu sotto la custodia dei frati conventuali. Di quell'antico convento possiamo ancora ammirare la struttura e il chiostro, anche se abbondantemente restaurati ed ampliati. In quest'oasi di silenzio trovò pace per il suo spirito inquieto anche il poeta danese Johannes Joergensenm che qui venne più volte e sosto' a lungo traendone ispirazione per molti suoi scritti, tra i quali Laudes Italiae. Ciò che maggiormente attrae i visitatori e' l'insieme di affreschi di scuola giottesca e perugina che la chiesa ancora conserva. Dell'abbondante decorazione citiamo i piu' rappresentativi:

"Le stimmate di San Francesco" di Giovanni di Bonino, "La Madonna col Bambino e i santi Francesco e Chiara" di un collaboratore del Maestro di Figline, una Presentazione al Tempio, "La fuga in Egitto e Cristo tra i Dottori del Maestro della Nativita'" in Santa Chiara, "Madonna e Santi" di ignoto umbro del quattrocento.

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GALLERY


Photo Gallery A.D. 2016-2018

Photo Gallery A.D. 2017 - Eremo di Santa Maria in Arce


DOVE SI TROVA


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