INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Spoleto
Localita' o frazione: Sant'Angelo in Mercole
Nome bene: Castello Sant'Angelo in Mercole

Cenni storici

Castello Sant'Angelo in Mercole - Spoleto (PG)

Meraviglioso Castello del XIII secolo a 3 km da Spoleto. Il toponimo stesso "in Mercole" (in alcune scritture "di Mercurio") conserva sicuramente la memoria di un tempio dedicato a Mercurio. Villa del territorio spoletino alla fine del XIV secolo divenne castello, per poi essere ridotto a villa aperta per ordine del Cardinale legato Vitelleschi, in quanto tra i luoghi che nei primi decenni del sec. XV si era ribellato alla città di Spoleto. Tra il 1414 e il 1415 il castello era stato danneggiato dagli uomini di Beroide, che facevano guerra a Spoleto. Posto a una quota di 415 m s.l.m., è una fortificazione con mura e torri risalenti al XIV secolo. Di particolare interesse è la chiesetta dedicata a san Bernardino, con affreschi di anonimo umbro del XV secolo raffiguranti la Madonna della Quercia tra san Rocco e san Sebastiano.

Silvio Sorcini

----------------------------------------------------
Lapide all'interno della chiesa di San Bernardino

Di primo acchito la lastra appare come scudo araldico, non un busto, sormontato da un volto dai lineamenti ovali e collo possente. Un volto glabro e giovanile, contornato dall'attributo di santità dell'aureola, leggermente chino a destra, quasi volesse trasmettere un messaggio di cura caritatevole. Potrebbe trattarsi della Vergine, ma non si notano ulteriori suoi attributi.
Sull'area sottostante si incontra un'alternanza di cuspidi ed archetti, di cui non riesco a trovare significato.
E veniamo, finalmente alle lettere rozzamente abbozzate.
Da una ricerca sul web, alcuni studiosi si sono fermati a riportare asetticamente il testo come è ancora leggibile: ADAME / LVMA / RTINV riconducibile ad una sorta di voto devozionale di tale Martinvu(s) alla Madonna (DAME). In questa interpretazione, però, secondo me, è stata ignorata la presenza della S (ancorché rovesciata) posta prima di MARTINV, che, se contestualizzata potrebbe essere dirimente.

Tuttavia, ricordiamo che l'epigrafe medievale esordisce canonicamente con A. D. inteso come Anno Domini, dunque AD potrebbe essere seguito dalla numerazione romana:
AD = Anno Domini
A = Anno (reiterazione)
M = Millesimo
CE = Centesimo (lettere congiunte)
LIV = 54
S = Sancti
MA / RTINV(S) = Martinus

Da ultimo, mi pare ragionevole supporre che la lastra possa essere una dedica devozionale a S. Martino dell'anno 1154 e che l'area d'incisione sotto al volto non rappresenti uno scudo araldico, bensì il celebre drappo tagliato dal suo mantello. Pure, a suffragio della tesi, va osservato che il culto di S. Martino è presente nella zona, in particolare nella vicina chiesa di S. Martino al Trignano.

Stefano Angelini

LINK UTILI



GALLERY


Photo Gallery A.D. 2018


DOVE SI TROVA


Condividi su Facebook