Archivio foto 2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Rocca Maggiore
Comune: Assisi

Cenni storici - Link utili

Rocca Maggiore - Assisi (PG)

Si può raggiungere la fortezza a piedi attraverso la porta Perlici, eretta nel 1316: si ammirano le mura assisane ancora intatte che, nel loro lungo percorso, agganciano le due rocche, Maggiore e Minore. Le prime notizie documentate inerenti al fortilizio risalgono al 1173, allorché il diplomatico e arcivescovo cattolico tedesco Cristiano di Magonza (1130-1183, cancelliere di Germania durante il regno dell'imperatore Federico I Barbarossa, occupò Assisi per conto del sovrano che vi soggiornò per poco tempo. Vi risiedette, pure, il piccolo futuro re di Sicilia e imperatore Federico II di Svevia, affidato dalla madre Costanza d'Altavilla alla duchessa di Urslingen, moglie del duca di Spoleto e comes Assisi Corrado, uomo di fiducia del monarca svevo. La regina imperatrice Costanza rientrò in Sicilia per poi ritornare ad Assisi con il consorte Enrico VI: il battesimo di Costantino fu celebrato nella cattedrale di San Rufino e gli fu imposto il nome augurale (dei due nonni) Federico Ruggero. Nel 1198 la città passò alla parte guelfa del papa Innocenzo III e, il popolo, provocando ingenti danni alla fortezza, cacciò il legato imperiale con Federico che aveva solo quattro anni. In quell'anno Francesco d'Assisi aveva sedici anni. La rocca sarà ricostruita, nel rispetto dell'impianto medievale, nel 1356, per iniziativa del cardinale Egidio Albornoz (1310-1367), incaricato da Innocenzo VI, da Avignone, di consolidare le fortificazioni dello Stato Pontificio. Nel 1458, il capitano di ventura perugino e signore di Assisi Jacopo Piccinino (1423-1465 fece costruire il torrione poligonale nord-occidentale, fatto terminare poi dal papa Pio II e collegato al resto delle mura da un corridoio munito e rafforzato. Il complesso della rocca è costituito da una cerchia muraria, realizzata con la pietra rosa del monte Subasio, a forma di trapezio, con torri ad ogni angolo, che include la cassaforma quadrangolare, ristrutturata, nel 1478, da Sisto V, sulla quale si innalza il possente mastio. Alla parte interna della fortezza (in cui, nel 1972, furono girate alcune scene del film "Fratello sole, sorella luna", diretto dal regista Franco Zeffirelli[2]) si accede per l'ingresso del bastione rotondo, fatto realizzare nel 1535 da Paolo III Farnese: si giunge, quindi, al vasto cortile recintato, dove un tempo vi erano le stanze di servizio, e al maschio, già dimora del castellano, ripartito in quattro locali raggiungibili con una scala a chiocciola. La rocca Maggiore si congiunge, tramite le mura trecentesche, con la rocca Minore, o rocchetta, o cassero di sant'Antonio, voluta dall'Albornoz nel 1360 al fine di consolidare, verso il monte, quella parte di fortificazione. La rocca Maggiore guarda imponente e austera il centro storico sottostante, la stretta gola attraversata dal fiume Tescio e gran parte della Valle Umbra, che si estende da Perugia a Spoleto: visitarne la struttura dà quindi l'opportunità di osservare un significativo esempio di architettura militare trecentesca ancora ben conservato, godendo di un panorama tra i più suggestivi dell'Umbria. Il percorso si articola all'interno dell'edificio albornoziano, a pianta quadrata costituito da una torre maestra e maschio angolato, integrato durante i secoli attraverso un sistema di muraglie munite di torri. Nel periodo della signoria di Biordo Michelotti (1394-1398) vennero eseguiti numerosi interventi di manutenzione e restauro, in più parti compaiono le sue armi scolpite. Nel 1458, per ordine di Jacopo Piccinino, venne innalzato il torrione poligonale a nord-ovest. L'anno dopo Papa Pio II volle la costruzione del corridoio che unisce la rocca alla torre dodecagonale. La porta d'ingresso vicino al maschio fu realizzata nel 1484, sopra di essa si trovano tre stemmi, al centro quello di Sisto IV. Alla fine del Quattrocento la rocca divenne scenario di lotte cruente fra le famiglie Fiumi e Nepis. Dal 1501 vi si stabilì Cesare Borgia e poi la sorella Lucrezia. L'ultimo importante intervento sulla rocca di Assisi si ebbe nel 1535 quando Papa Paolo III fece costruire il bastione circolare. Dopo la principale funzione difensiva, la rocca divenne residenza dei castellani deputati al controllo del territorio; in seguito fu adibita a carcere e poi a magazzino. Nuovamente valorizzata e restaurata oggi è visitabile. L'ingresso si apre nei pressi del bastione cinquecentesco, all'interno si trova un cortile pavimentato con mattoni trecenteschi; adiacente è il cassero, dove erano disposti gli ambienti di servizio. Il maschio fungeva da abitazione del castellano, in questo si sovrappongono cinque ambienti uniti da una scala a chiocciola.

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