Archivio foto 2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Collemancio
Nome bene: Castello di Collemancio
Comune: Cannara

Cenni storici

Castello di Collemancio - Cannara (PG)

Collemancio è l'unica frazione di Cannara (provincia di Perugia). Il borgo murato si trova ad un'altitudine di 507 m s.l.m., circa 7 km a ovest di Cannara, al termine della strada provinciale 412. Esso sorge su una collina boscosa ed ampiamente coltivata, propinqua ai Colli Martani, ed è popolato da 78 abitanti (dati Istat, censimento 2001).

Arroccato alla sommità di un colle nei pressi di Cannara il borgo di Collemancio è circondato da boschi ed olivi, ricco di storia e profondamente immerso nella quiete e nel silenzio, lasciando il proscenio a profumi e tradizioni antiche che si rinnovano nella quotidianità dei collemancioli. La storia di Collemancio affonda le proprie radici sino all’epoca romana, ne è testimonianza il sito archeologico di Urvinum Hortense, il cui antico municipio romano è collocato in una posizione incantevole, perfetto dominatore del magnifico panorama. La storia di Urvinum Hortense sembra avere inizio nel corso del III secolo a.c. durante il consolidamento delle posizioni militari romane nell’area umbra. Urvinum Hortense, probabilmente la città menzionata nella “Naturalis historia” (III, 114) di Plinio il Vecchio. Fondata su un vicus preromano (III secolo a.C.), essa esercitava una funzione di controllo sulla rete stradale e serviva come centro di passaggio per le merci. Nel primo periodo imperiale, “Augusto” la inserisce tra i municipi della Regio VI; probabilmente, la sua urbanizzazione avvenne intorno al I secolo. Nel 69, il console romano Fabio Valente venne ivi imprigionato, mentre lottava per il potere contro “Vespasiano”. Intorno al V secolo, per ragioni non meglio chiarite, il borgo andò incontro allo spopolamento ed al suo abbandono. Nel 545 le orde barbariche guidate da “Totila” saccheggiarono la città. Le prime campagne di scavo furono effettuate sotto la direzione del Prof. Bizzozzero negli anni dal 1932 al 1938, in quell’occasione furono riportati alla luce una grande quantità di reperti tra i quali un mosaico policromo del I sec. d.c. Attualmente gli scavi proseguono con un piano annuale in collaborazione con l’Università di Perugia. Dopo la distruzione della città romana, il nucleo abitativo si spostò dove si trova tuttora e la tradizione vuole che a fondarlo sia stato l’abate Mancio. Le notizie più antiche riguardanti Collemancio ed il suo Castello risalgono al 1224, anno in cui Onorio III concesse al vescovo di Assisi la giurisdizione temporale sull’allora Collismanci, ma le sue origini vanno certamente ricondotte a prima dell’anno 1000. Nel 1323 Collemancio diventa comune e nel 1377 si sottomette a Perugia. In seguito, nel 1435, entrò a far parte dello stato dei Baglioni che ne fecero la loro residenza estiva per la bellezza e la piacevolezza del luogo. Dal 1500 Collemancio visse la sua autonomia come libero comune, avendo quindi statuti propri, scuole, chiese e gendarmi. Successivamente, come Cannara, entrò a far parte dei territori ecclesiastici nel 1648, e del comune di Cannara nel 1870. Le sue solide mura a strapiombo, il robusto cassero a protezione della principale porta d’accesso al borgo, dove è scolpito lo stemma di Collemancio (una torre sormontata da un cassero e merli guelfi), rievocano un fascino antico ancora vividamente presente.

Struttura
Il Castello è di pianta molto semplice, all’interno si snodano due strade principali e parallele che attraversano tutto il borgo. La strada inferiore conduce al nucleo intorno al quale si è sviluppato l’antico paese, costituito dalla chiesa di Santo Stefano e dal Palazzo del Podestà. Nota sin dal trecento, la Chiesa di Santo Stefano ha un’unica navata ed al suo interno sono presenti diversi affreschi nonché una colonna romana. Nella piazzetta antistante è presente il Palazzo del Podestà, una costruzione del XIV secolo, al cui piano terra era sita una piccola cappella detta Santa Maria Nuova a destra della quale esisteva un piccolo e tetro carcere. Attualmente il Palazzetto è sede dell'”Antiquarium Urvinum Hortense”, sorta per valorizzare le risorse artistiche del luogo.

Monumenti e luoghi d'interesse
Resti di Urvinum Hortense (I secolo): Si pensa essere stato un importante municipio romano. Attualmente emergono i resti di un terrazzamento in arenaria, l'anfiteatro, una strada con tracce del foro lungo il suo percorso, un'area funeraria e una domus, costruite in età tardo-repubblicana e ampliate in epoca adriana;
Castello di Collemancio (X secolo): con cassero a protezione della porta d'accesso. Il paese, all'interno, si articola intorno a due strade principali;
Chiesa di Santo Stefano (XIV secolo): ad un'unica navata, con due pale d'altare, alcuni affreschi e una colonna romana;
Chiesa di S. Bernardino (XVI secolo): con alcuni affreschi del XVII secolo;
Palazzo del Podestà (XIV secolo): nella piazzetta della chiesa. Al piano terra si trovava la piccola cappella di Santa Maria Nuova ed un piccolo carcere. Interessante il portale d'ingresso.

Bibliografia
AA. VV., Umbria, Touring Club Italiano, Milano 1999.
Paola Mercurelli Salari-Federica Annibali, Cannara, Collemancio e l'antica Urvinum Hortense, Fondazione Urvinum Hortense, 1998.

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