Archivio foto 2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Scandolaro
Nome bene: Rocca Deli (Ser Angelo)
Comune: Foligno

Cenni storici - Link utili

Rocca Deli (Ser Angelo) - Foligno (PG)

Rocca Deli o di Ser Angelo E' situata sopra il piccolo borgo di Scandolaro, sulla collina soprastante Foligno. Collegata visivamente ai borghi fortificati di Roviglieto (ad Est), e di S. Eraclio (ad Ovest) ed a quelli più distanti di Torre Matigge, Trevi, Montefalco, lungo la strada che nel medioevo collegava il Mare Adriatico a Roma (l'antica strada dei pellegrini che fu percorsa dagli Apostoli Pietro e Paolo, da monaci pellegrini, mercanti, soldati e viandanti fino ai tempi delle grandi bonifiche idrauliche del 1700, quando perse la sua importanza). La Rocca venne eretta negli anni 1000-1100, con il nome di: Turris olim Ser Angeli (Torre di Ser Angelo) poi Torre del Conte, divenne successivamente Feudo della Famiglia De Comitibus, Nobili di Foligno, e Rocca di Scandolaro, in età comunale. Alla primitiva struttura del 1100, risale la torre, (il cui accesso era molto più alto rispetto al livello attuale del terreno) la Casa del Castellano e le mura di cinta. Sui fianchi del piccolo colle, sottostante la cinta muraria, si ergevano piccole capanne di frasche dove abitavano i contadini che prestavano lavoro a servizio del castello e dei piccoli borghi fortificati di Flamignano, e Rivo Calcagno, siti nelle immediate vicinanze. La Rocca venne costruita con una duplice funzione di controllo del territorio circostante, e di difesa per gli agricoltori della zona, in caso di pericolo. Nelle immediate vicinanze della rocca di Scandolaro, negli stessi anni della sua fondazione, sorse il Santuario terapeutico di S. Angelo in Gruttis (oggi denominato: Madonna del Riparo), all'interno di una grotta, santuario di famiglia (di origine longobarda) costruito sul modello del famoso Santuario di S.Michele Arcangelo sul Gargano. Agli inizi del 1200, quando il Vescovo di Foligno, ed i feudatari dei castelli soprastanti la pianura, folignate, decisero di scendere a valle (rimasta paludosa fino a pochi anni prima, dal tempo delle bonifiche apportate dai romani) per costruire nuove e più grandi dimore di città, la famiglia De Comitibus, già proprietaria della Rocca di Scandolaro, eresse una nuova residenza al centro della città nuova di Foligno, (l'attuale Palazzo Gentili Spinola in Via Mazzini). Da quel tempo, la Torre Del Conte, (poi Rocca di Scandolaro) perse la sua primaria importanza, venne distrutta e con essa anche la casa del castellano, le capanne dei contadini ed i borghi fortificati circostanti;al primitivo splendore, seguirono anni di decadenza ed abbandono: Nel 1298, Atto De Comitibus, divenne proprietario della chiesa prima ricordata di S:Angelo in Gruttis, nella quale militarono i figli cadetti che, in quanto tali, potevano intraprendere la carriera di militari o di monaci; agli inizi del 1300, la Rocca venne riedificata come torre di avvistamento (Castelliere); agli inizi del 1400, i De Comitibus cedettero alla Signoria dei Trinci la proprietà della Rocca per un breve periodo, come risulta dall'inventario delle rocche e castelli della Famiglia Trinci, del 1421.(In questo elenco. Vengono riportati tutti i castelli del Vicariato dei Trinci, che comprendeva i comuni di: Foligno, Gualdo Cattaneo, Nocera Umbra, Bevagna, Montefalco, Trevi Piediluco, Leonessa, sconfinando nel Lazio e nelle Marche). Nell'inventario suddetto, i castelli citati dal cancelliere e segretario di Corrado Trinci (Principe e Signore di Foligno) sono 53, distinti con il termine di: Rocca, Castrum, Fortellitium e Turris; fra questi, la Rocca è denominata: TURRIS OLIM SER ANGELI, cui si accedeva da un sentiero che collega attualmente il borgo di Scandolaro al Santuario della Madonna del Riparo. Dopo la caduta dei Trinci, (1439), quasi tutti i castelli passarono sotto il dominio dello Stato della Chiesa. In un documento datato, la Rocca viene venduta da Sigismondo De Comitibus a certi: Giovanni Antonio e Piergiorgio, dei quali però non si conoscono altre notizie.

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