Archivio foto 2015

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Verchiano
Nome bene: Castello di Verchiano
Comune: Foligno

Cenni storici

Castello di Verchiano - Foligno (PG)

Nel 1263 il Castello di Verchiano, appartenente al comune di Spoleto, fu acquistato dal comune di Foligno (al tempo retto dalla signoria deoli Anastasi) da quel momento le sorti di Verchiano furono legate a quelle di Foligno, pur mantenendo legami con Spoleto, specialmente in materia ecclesiastica pur appartenendo al Comune di Foligno, Verchiano fa tutt'oggi parte dell'archidiocesi di Spoleto - Norcia e non della diocesi di Foligno. L'acquisto della rocca da parte di Foligno aumentò l'importanza strategica di Verchiano come si desume dagli Statuti del Comune dove si nomina più volte l'abitato di Verchiano. Nella prima parte di detti Statuti si parla della nomina del Castellano, nella terza parte si proibisce a chiunque abbia dimora in Verchianidi di vendere la propria casa. Nel secondo volume di tali Statuti si parla dei lavori di restauro e ampliamento del Castrum Verchiani. Lo sviluppo di Verchiano, come borgo fortificato si spiega con il fatto che la popolazione contadina si era ritirata in massa sui colli per difendersi non solo dai nemici, ma anche dalle febbri malariche diffusesi a causa di fattori igienici e climatici in quanto, nel medioevo, in Umbria, come in altre regioni il clima era più caldo e secco di quello attuale. Dal 1305 al 1439 fu in mano ai Trinci, signori di Foligno, che provvidero al restauro del Castello. Fu probabilmente in tale periodo che iniziò a svilupparsi il Borgo di Verchiano e progressivamente ad impoverirsi il Castello per l'esodo verso il "piano". Del Castrum si fa menzione in documenti del 1421, come possesso del crudele e sanguinario signore di Foligno Corrado Trinci, il quale aveva collocato nel castello dei "castellani salariati" e due o tre uomini armati a guardia del castello stesso. Il dominio dei Trinci cessò nel 1439, quando fu cacciato Corrado Trinci, nemico della Chiesa, e il territorio folignate fu riconquistato da un esercito mandato dal Pontefice. Verchiano, entrato a far parte dello Stato della Chiesa insieme a Foligno, salvo una piccola parentesi del dominio Napoleonico, ci rimase fino al 1860 anno in cui l'Umbria fu conquistata dall'esercito sabaudo in seguito alla battaglia di Castelfidardo (Ancona). Nel 1861 fu incorporato nel regno d'Italia. Dopo la fine dei Trinci, con altri castelli appartenuti alla signoria folignate, anche il Castello di Verchiano, ormai abbandonato e danneggiato anche da vari terremoti, fu demolito. Il Castello, oggi di proprietà' della Comunanza Agraria di Verchiano, versava in stato di abbandono già dal 1800, la vegetazione comunque era tenuta sotto controllo in quanto la zona veniva utilizzata come pascolo, oggi invece dopo la piantumazione di pino nero effettuata negli anni '50/60 e con l'abbandono quasi totale dell'attività pastorizia il sito si presenta immerso in una vegetazione ad alto fusto che in parte ha garantito la stabilità contro l'erosione del sito stesso, ma che ha anche danneggiato in modo grave alcune delle strutture murarie delle mura esteme e degli edifici che si trovano all'interno delle mura. La tipologia planimetrica del castello è quella tipica dei castelli di pendio, la forma desunta dal rilievo topografico è a cinque lati con al vertice a monte del sito una torre quadrata di vedetta e con mura degradanti intervallate da torri difensive. Al centro del castello probabilmente, come si può notare dalla pergamena risalente alla metà del '600 che rappresentava le principali postazioni difensive delle montagne al confine con le Marche, c'era la presenza di un edificio di una certa importanza probabilmente un cassero. Questo verrebbe confermato dalle depressioni sul terreno presenti all'interno delle mura, depressioni, che indicano la presenza di edifici con una dimensione superiore a quella di normali residenze. Dal 2004 al 2007 il Comune di Foligno ha operato il restauro conservativo, architettonico e archeologico del Castello di Verchiano. Sono giunti ad oggi infarti, solo i resti di quello che fu l'antico abitato fortificato di Verchiano e l'intervento ha mirato alla conservazione statica delle poche residue preesistenze unitamente all'indagine archeologica di ciò che è ormai sepolto.

Da una bacheca informativa in loco.

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