Archivio foto 2015

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Capodacqua
Nome bene: Rocca dei Trinci
Comune: Foligno

Cenni storici

Rocca dei Trinci di Capodacqua – Foligno (PG)

Capodacqua, in provincia di Foligno, è situata in una valle tra Fosso del Colle e Fosso della Valle di Collelungo. A poca distanza dal centro si trova l’antica fortezza. All’interno di essa sono stati ritrovati resti di altre strutture, tra cui una torre di guardia e una cappella. L’intero complesso è dominato da un’imponente torre Guelfa in pietra con una pianta pentagonale, la torre è alta 32 metri. Uno dei primi documenti nel quale si parla della città è una pergamena risalente al 5 gennaio 1229 in cui Rinaldo, Cardinale di Sant’Eustachio e Camerlongo della Santa Chiesa Romana, delega Alberigo, un giudice della valle di Topino, per raccogliere informazioni necessarie a risolvere un caso tra la Chiesa di Assisi e due proprietari terrieri  per la possessione del castello di Serra di Valtopina. I due proprietari terrieri erano Napoleone da Armezzano e Bernardo da Capodacqua. La certezza dell’esistenza di questa fortificazione è anche presente nelle Cronache di Perugia che narrano come il 13 maggio 1289 le truppe provenienti da Perugia e da Todi distrussero i castelli di Foligno, tra i quali Colfiorito, Capralita e Capodacqua. L’attuale fortezza fu costruita da Ugolino III (XVI) Trinci nel 1387 su una piccola collina circondata da alberi di cipresso nei pressi di un fiume rigoglioso, con il fine di proteggere la deviazione per Colfiorito, considerato un punto di vitale importanza strategica. Questo imponente edificio difensivo, fu gravemente danneggiata il 18 giugno 1413 dalle truppe di Ladislas d’Anjou, Re di Napoli: il monarca voleva vendicarsi di  Ugolino siccome quest’ultimo era al servizio di Firenze e aveva sconfitto i suoi soldati. A partire dal 1445 divenne la residenza estiva della Curia di Foligno, nel 1450 visse nella struttura il Vescovo Antonio Bolognini (1444-1461) che ordinò la costruzione della Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Rasiglia. Nel 1573 la fortezza e il villaggio contavano 32 famiglie. In seguito la fortezza divenne di proprietà della famiglia di Gentili Spinola, che contava tra i suoi membri, Antonio e suo fratello Gianbattista appartenente alla congregazione Papale a Foligno dal 1794 al 1796. Una cinta muraria a forma di ferro di cavallo che segue la linea della collina sulla quale si ergono le mura pentagonali della torre merlata Guelfa. Soltanto pochi resti della cinta muraria sono riamasti, nonostante il giudice di Foligno abbia ripetutamente fatto lavori di rinforzo e sostegno a partire dal XVI secolo.

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