INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Magione
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Castello dei Cavalieri di Malta

Cenni storici

Castello dei Cavalieri di Malta - Magione (PG)

I documenti più antichi che menzionano la struttura ospedaliera gestita dai cavalieri gerosolimitani risalgono al novembre 1171. L'edificio si trova nel paese di Magione in via Cavalieri di Malta, 31, in provincia di Perugia, vicinissimo al lago Trasimeno, ed è stata la residenza estiva (di solito in settembre) del principe e gran maestro dell'Ordine di Malta, soprattutto dagli anni sessanta con fra Angelo de Mojana di Cologna e fra Andrew Willoughby Ninian Bertie. Quando fu eretto era caratterizzato solo da due costruzioni collocate a "L", sovrastate da una torre campanaria. Successivamente fu ampliato fino a raggiungere una pianta quadrata, con un vasto cortile centrale, protetta da una cinta muraria con robusti torrioni agli angoli. Nel Quattrocento si procedette alla definitiva trasformazione del complesso, ancora di tipo ospitaliero, in castello con l'aggiunta della torre rotonda, dei peducci, di un insieme di merli a coronamento della parte fortificata e di una corte loggiata. Le fastose stanze del primo piano dimostravano che l'antico hospitium ormai aveva assunto gli elementi distintivi di una nobile dimora, pur conservando particolari protettivi e disponibilità di ospitare i pellegrini. Insieme agli appartamenti dei religiosi, ai locali di servizio e alloggio, riconducibili alle radicali modifiche quattrocentesche attribuite all'architetto bolognese Fioravante Fioravanti che aveva operato presso la cattedrale di San Lorenzo e la Porta di Sant'Angelo a Perugia, l'antica badia naturalmente annoverava tra le sue mura una cappella, dedicata a san Giovanni Battista, patrono dei cavalieri di Malta, con interessanti affreschi della scuola del Pinturicchio (una Natività e la Madonna con Bambino e Santo). Fu il cardinale Giovanni Battista Orsini, titolare della commenda sull'abbazia, a volere, nel 1502, la realizzazione dei dipinti.

"La Badia" fu sempre un significativo luogo di sosta per papi, sovrani e autorevoli personaggi che transitavano lungo la Via Francigena e l'ospitalità dei cavalieri era sempre confortevole e puntuale[7].

Congiura della Magione
Il castello conobbe una vasta notorietà per una truce vicenda verificatasi nelle sue stanze, la Congiura della Magione, descritta da Niccolò Machiavelli ne Il Principe. Si trattò di una cospirazione contro Cesare Borgia, tramata, nel 1502 dai suoi medesimi cobelligeranti. Il "Duca Valentino" voleva fissare a Bologna la capitale del ducato di Romagna, appena costituito, e questo preoccupò molto Oliverotto da Fermo, Vitellozzo Vitelli, Giampaolo Baglioni, Paolo Orsini e Antonio Giordano che, con altri, si ritrovarono nel maniero magionese, nell'appartamento del cardinale Giovanni Battista Orsini, per congetturare una strategia di difesa, tramite un'alleanza con i Da Montefeltro, i Medici e la repubblica di Venezia contro il Borgia per difendere i Bentivoglio. Il fatto si risolse in modo tragico per quasi tutti i congiurati, a favore di Cesare.

Il Castello, oggetto di restaurato, è al centro di una vasta tenuta agricola e vitivinicola. Dietro prenotazione, è possibile visitare alcune sale del Castello e la cappella. Il chiostro e il negozio sono aperti al pubblico. In estate, i suoi spazi ospitano il Trasimeno Music Festival, manifestazione musicale che si tiene con cadenza annuale, animata dalla pianista canadese Angela Hewitt, che possiede un'abitazione in località San Savino di Magione.

Bibliografia
AA.VV., Umbria, T.C.I., Milano 1999.
D. Amoni, Castelli, Fortezze e Rocche dell'Umbria, Perugia 1999.
N. Caldarone (a cura di), Il Trasimeno, Città di Castello 2004.
P. Caucci von Saucken (a cura di), Il castello dei Cavalieri di Malta a Magione, Perugia 1996.
E.R. Chamberlin, Ascesa e tramonto dei Borgia, Milano 1976.
L. Festuccia, Il Trasimeno ed il suo comprensorio, Perugia 1986.
O. Gurrieri, Il Castello del Sovrano Militare Ordine di Malta a Magione, Perugia 1981.
L. Lucini, I Cavalieri di Malta, Roma 2011.
M.M. Marrocco, Cavalieri di Malta, SMOM, Roma 1995.

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Nato come ospedale dei Cavalieri Gerosolimitani, attuali Cavalieri di Malta, e intitolato a S. Giovanni Battista, il nucleo originario dello stesso fu edificato alla metà del secolo XII non lontano dall’importante asse viario tra Perugia, il Trasimeno e la Toscana. Anche se alcuni ritengono che la struttura sia stata in origine di proprietà dei cavalieri Templari, poi passata ai Gerosolimitani, non vi sono documenti che attestino tale proposta. Al contrario, tutti i documenti duecenteschi tendono a mostrare come lo stesso sia sempre appartenuto agli attuali proprietari. Questo ospedale, nel marzo 1261, fu quasi totalmente distrutto dalle milizie del comune di Perugia; della struttura originaria rimase parzialmente in piedi soltanto la chiesa, la base della torre campanaria e alcune parti dell’attuale ala occidentale. Ristrutturato già nella seconda metà del Duecento, nel 1367 fu ampliato nella parte orientale, mentre nel 1471 si realizzò un primo loggiato sopra la chiesa e, probabilmente, la torre circolare alla sinistra dell’ingresso attuale. Nel corso del secolo XVI si costruirono altri loggiati, gli stessi che possono ancora vedersi sui tre lati del cortile interno, inglobando in essi alcune parti di quelli quattrocenteschi. Fu probabilmente in occasione di questi nuovi lavori, o poco prima degli stessi, che all’interno della chiesa furono realizzati i due affreschi raffiguranti la Natività e una composizione con la Vergine, S. Giovanni Battista e S. Giacomo (v. gli affreschi del castello dei Cavalieri di Malta). Altri lavori, ma di minor entità, si ebbero nel 1644, quando fu costruito il puteale in pietra arenaria su una cisterna preesistente. Attualmente il castello è il centro operativo di una vasta azienda agricola e, alla fine della stagione estiva, il Gran Maestro dei Cavalieri di Malta è solito trascorrervi alcuni giorni di vacanza. Alla fine di queste brevi note credo sia il caso di ricordare come tra le mura di questo fortilizio, nel settembre-ottobre del 1502, si tenne la «dieta» di Magione contro Cesare Borgia. È da notare come la Compagnia Teatrale di Magione, nelle notti dell’ultima settimana di luglio o della prima di agosto, riproponga l’evento in forma teatrale fra le mura del castello.


Il nome Badia, con il quale i magionesi chiamano questa struttura, si è affermato in epoca moderna, quando il termine Magione passò dall’indicare la stessa, cosa che avveniva ancora nel secolo XVI, a designare l’intero nucleo abitato in luogo del più antico Pian di Carpine. Del resto già sul finire del Quattrocento si parla di una abbatia Mansionis Plani Carpinis.

Testo di Giovanni Riganelli

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