Archivio foto 2016

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Rocca Sant’Angelo
Nome bene: Castello di Rocca Sant’Angelo
Comune: Assisi

Cenni storici

Castello di Rocca Sant’Angelo - Assisi (PG)

Il castello di Rocca Sant’Angelo, documentato già a partire dal 1232, era un avamposto assisano verso Perugia, e subì, proprio per la sua posizione, numerosi assalti da parte dei perugini. Fu nei secoli più volte fortificato per meglio difendersi dalle continue guerre. Oggi questa piccola frazione rimane un borgo piacevole da visitare, muovendosi attraverso il dedalo di vicoletti, ammirando le medievali case in pietra, il torrione del 1479 e la fontana fatta erigere dal comune di Assisi del 1532. Rocca Sant’Angelo possiede una struttura urbana del XIV secolo di grande interesse storico. L’abitato, molto ben conservato, ha due porte di accesso: una verso monte e la seconda a valle, costituita da un arco a tutto tondo.  Questa struttura urbanistica è comune alla maggior parte degli insediamenti distribuiti lungo un crinale di un colle. Superata la porta a valle si giunge ad una seconda cinta muraria. Nell’area a monte ci sono i resti di un cassero, ovvero una struttura utilizzata per costruire mura dentro la quale veniva gettato il calcestruzzo che poi solidificava. Da vedere  l’interno del castello e la chiesa di Santa Maria, appena fuori dal complesso. Al 1380 risale  la prima menzione di castrum. Oggi il suo borgo ed il castello di pendio, al cui interno attualmente abitano solo 4 famiglie  e 7 persone ( su 243 abitanti complessivi dell'intera frazione - dati Istat 2001), sono quasi completamente recuperati dal degrado precedente compresa la chiesa di S. Paolo, recentemente restaurata dopo i danni del terremoto del 1997, la cui inaugurazione e Consacrazione è avvenuta nel pomeriggio di domenica 7 giugno. Il valore aggiunto è però costituito dalla vicina Chiesa di S. Maria della Rocchicciola (e non in Arce come impropriamente viene chiamata), con annesso convento, con affreschi votivi del XIV-XVI sec. con opere di Bartolomeo Caporali, Orlando Merlini ecc..ed un Crocefisso su tavola (1470 c.) di Matteo da Gualdo.

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