Archivio foto 2015

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Branca
Nome bene: Castello di Colmollaro
Comune: Gubbio

Cenni storici

Castello di Colmollaro - Gubbio (PG)

Il castello di Colmollaro si trova nei pressi del torrente Saonda ed è l’ultimo castello del sistema difensivo della conca eugubina verso sud-est. Appartenne in antico ai conti Raffaelli o Caffarelli, famiglia ghibellina un cui rappresentante, Bosone Novello, strinse amicizia con Dante ad Arezzo, dove si era rifugiato dopo la cacciata dei Ghibellini da Gubbio. Dice Cesare Balbo, ne "La vita di Dante", che Bosone fu autore di un poema dal titolo L’avventuroso Ciciliano e che, ritornato a Gubbio nel 1318, si stabilì nel castello di Colmollaro; lì ospitò il sommo poeta, il quale pare abbia ivi scritto parte della Commedia. Ora è molto probabile, che in questo tempo messer Busone desse albergo, e trattenesse in sua casa il nostro Dante, e che mirando questi con qual premura attendeva Busone all’educazione de’ suoi figliuoli gli dirigesse quel sonetto, che per la prima volta comunicò al pubblico il detto Raffaelli, e che incomincia:

Tu, che stanzi lo colle ombroso e fresco
Ch’è co lo fiume che non è torrente….

Dante ebbe ancora in Gubbio discepoli, e tra questi fu quell’Ubaldo figlio di quel Bastiano autore di un opera ancora inedita intitolata Teleutelogia da noi più sopra accennata, scritta parte in prosa, e parte in versi latini di vario metro nella quale si tratta delle virtù, de’ vizi e della morte.
(G. Pelli Bencivenni, Memorie per servire alla vita di Dante Alighieri, 1823).

Il castello si trova fuori Branca, su un rialzo del terreno circondato in parte da un fitto bosco. Per arrivarci si segue una strada bianca che si snoda in mezzo a campi coltivati. La torre si vede svettare da lontano, sopra le cime degli alberi. Una stradina in salita si addentra nella boscaglia e conduce sino ad uno spiazzo erboso su cui si erge il castello delle fiabe: le mura, la torre sulla destra ed un cortile interno che porta alle stanze al piano superiore. Il castello è stato restaurato in tempi recenti, ma non è abitato. Di fronte al castello, su un piccolo poggio, si trova un’antica chiesetta. Una leggenda dice che lì siano morte delle suore, bruciate vive in un incendio, e che in certe notti il vento porti ancora una lontana eco di voci femminili che recitano il Rosario.  In realtà, il luogo è tutt’altro che sinistro, anzi, comunica  grande pace e serenità e voglia organizzare tavolate con gli amici davanti al grande portone di legno del castello…

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