INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Terni (TR)
Comune: Ferentillo
Localita' o frazione: Precetto
Nome bene: Castello di Precetto

Cenni storici

Castello di Precetto - Ferentillo (PG)

Il Precetto nasce intorno al XII sec. nettamente arroccato sul pendio di Monte Sant' Angelo; la parte più antica ancora oggi rimane circondata dal fitto bosco e dalle mura difensive che racchiudono il borgo in un triangolo al cui vertice si erge la torre di avvistamento che per motivi logistici è a pianta pentagonale. Nella parte interna alle mura, subito sotto la torre pentagonale, si possono ammirare gli antichi terrazzamenti con degli ulivi ancora oggi coltivati. Lo schema semicircolare con cui sono disposte le abitazioni in pietra tutte collegate tra loro si adatta perfettamente alla conformità della roccia, creando un unico corpo attraversato solamente dalle numerose vie gradinate percorribili a piedi che giungono fino alla torre. Anche il Precetto come la Matterella intorno al XVI sec. si è cominciato a sviluppare verso la pianura costruendo abitazioni in parallelo tanto da formare un vialetto detto “il borgo”. In questa nuova parte del Precetto nel 1702 fù ricostruita a cura di Odoardo Cybo come inciso sulla lapide nella controfacciata, la Chiesa della Madonna del Gonfalone. Al suo interno è conservata una tela raffigurante L'Immacolata e Due Santi, dipinto di gusto Marattesco proveniente dalla Cappella dei Principi di Umbriano del XVI sec. Sull' altare Maggiore è presente un' dipinto su tavola della Madonna del Gonfalone del XVII sec.

Museo delle Mummie
La chiesa di Santo Stefano inglobò con le sue fondamenta una chiesa preesistente, che poi fu adibita a Cripta. Nel 1806 con l'emanazione da parte di Napoleone dell' Editto di Saint Cloud, venne ordinato di riesumare i corpi sepolti nelle chiese per metterli in cimiteri al di fuori delle mura. Fu così che durante i lavori di recupero nella cripta di Santo Stefano, vennero alla luce dei corpi perfettamente mummificati. Grazie ad approfonditi studi scientifici si è giunti alla conclusione che la mummificazione avviene per merito delle componenti chimiche presenti nel terreno, il quale essicca completamente le cellule umane lasciando intatti i tessuti. Si possono ammirare ancora oggi, i lineamenti del viso, le orecchie, i capelli, i denti e tutto lo strato cutaneo. Unico enigma irrisolto è la provenienza del terreno che è stato portato nella cripta come riempimento e che ancora oggi viene analizzato e studiato da numerosi geologi e ricercatori. La leggenda vuole che questo terreno sia stato fatto portare a Ferentillo per volere della famiglia Cybo dalla lontana Terra Santa(A.Moriggia per l'Accademia dei Lincei nel 1887). Non di minor valore sono gli affreschi presenti sulle pareti della cripta, che, a causa dei lavori per l'edificazione della chiesa superiore, risultano compromessi. Tali affreschi databili tra la fine del 1300 e l'inizio del 1400, sono di pregiata fattura e del tutto simili ad altri affreschi presenti nella chiesa di San Nicola di Monterivoso e nella chiesa di Umbriano. Da alcuni anni è stato allestito all' interno della cripta un vero e proprio Museo visitabile con tour guidati che illustrano le storie e la vita di quei corpi.

Chiesa di Santo Stefano
Edificata nel XVI sec. dalla famiglia Cybo-Malaspina sui resti della precedente chiesa altomedievale. Vi si accede tramite un portale costituito da due colonne terminanti con capitello corinzio e alla base scolpiti su pietra lo stemma dei Cybo e del Capitolo Lateranense. Al suo interno (tipico stile barocco) si può ammirare la cappella di fondo sulla destra, ove è conservato un affresco raffigurante il Presepio opera del pittore Pierino Cesarei nel 1559. Nella cappella di fondo sulla sinistra invece è stato di recente restaurato un affresco raffigurante la Pieta' di Gesù sorretto da Dio con Sant' Antonino in Adorazione.
Nell' abside è posizionata una tela con il Martirio di Santo Stefano opera di Giuseppe Rosi eseguita nel 1759. Di particolare pregio è l' imponente Fonte Battesimale in pietra con scolpiti gli stemmi nobiliari dei principi Cybo.

Palazzo del Principe di Montholon
Sempre nel borgo del Precetto, vi è un raro esempio di architettura seicentesca, il Palazzo del Principe di Montholon, residenza degli ultimi governatori di Ferentillo. Varie decorazioni come greche e grottesche abbelliscono le pareti interne dove si può osservare lo stemma di Alojsio Desiderato Duca di Montholon ufficiale francese che partecipò alle campagne napoleoniche e che ricoprì la carica di governatore di Ferentillo fino all'Unità d'Italia.

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