INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Comune: Norcia
Localita' o frazione: Biselli
Nome bene: Castello di Biselli

Cenni storici

Castello di Biselli - Norcia (PG)

Incerta l'origine dell'etimo che ritorna in un cognome umbro e nel titolo dei duchi di Bisceglie (Bari). Forse va avvicinato ad altri toponimi della zona con identica terminazione (Gavelli, Savelli, Onelli, ecc.), derivati verosimilmente da nomi personali di età antica. Dopo il terremoto del 1979 i pochi abitanti del castello si sono trasferiti più a valle, accanto ad un albergo-ristorante, lungo la strada statale per Norcia. Biselli è da allora in preda all'abbandono, salvo un paio di case recentemente restaurate assieme alla chiesa di S. Leonardo, già ricca di affreschi e di suppellettili vandalicamente depredati e distrutti. Un patrimonio urbanistico e artistico che si sta dissolvendo nell'indifferenza generale. Ciò vale anche per la torre ancora in piedi e per la chiesetta romanica di S. Martino fuori del castello. Quest'ultima reca ancora sulle pareti resti di affreschi dovuti a Cola di Pietro da Camerino, attivo in Valnerina fra Trecento e Quattrocento. Analogo destino è toccato alla torre dirimpettaia di Argentigli, ridotta ad un moncherino. Se a questo degrado si aggiunge il pesante impatto ambientale causato dagli impianti di un'industria ittica sorta lungo ii fiume Corno, la constatazione amara è che Biselli esemplifica oggi solo l'ultima parte del concetto "paesaggio è storia dell'opera umana nel bene e nel male". La ragion d'essere di Biselli risiede nella sua viabilità. Fino a quando non fu superato l'ostacolo dello 'Stretto' - cosi viene chiamata l'angusta gola del Corno a monte del paese - Biselli era collegato con Serravalle e Norcia tramite la 'via Intica' (alias 'via Nursina') che evitava la strettoia sormontando un colle sulla destra idrografica del fiume. Nel 1855 furono costruiti due ponti e una strada all'interno della gola che per la prima volta diventò transitabile. Settantanni dopo venne aperta la galleria del trenino Spoleto-Norcia. Durante la ritirata del 1944 i tedeschi fecero saltare in aria i due manufatti ottocenteschi, sostituiti nel 1947 da una galleria a cura del Genio civile di Perugia. Infine fu costruito il tunnel attuale lungo 645 metri. Ma prima di questi lavori lo Stretto di Biselli aveva conosciuto altri interventi: una diga voluta dal comune di Norcia per creare un invaso da pesca sul finire del sec. XIV; un'altra diga costruita al posto della precedente da Cola dell'Amatrice nel 1538, subito travolta dalle acque. Di questo tentativo fallito rimangono segni evidenti sulle rocce all'imbocco della gola e, sul lato opposto, j un ponte 'di servizio' che tuttora collega le sponde di Biselli e di Argentigli. Lo Stretto di Biselli con la vicina Balzatagliata di Triponzo costituiscono due splendide testimonianze dell'ingegno umano alle prese con le impervietà naturali.

Locandina in loco

Il Castello di Biselli, così chiamato fin dall’antichità, è un’antica frazione di Norcia. La sua posizione, arroccata e impervia, l’ha sottoposta, più di altre, al pesante spopolamento iniziato negli anni ’70 e culminato negli anni successivi al terremoto del 1979. Oggi questo borgo affascinante ospita pochissime case private ma alcune importanti attività commerciali, tra cui spiccano un Centro Rafting e un Hotel. Si trova, infatti, proprio lungo la Tre Valli Umbre, che da Spoleto corre fino a Norcia. Questa posizione strategica ha favorito la parziale rinascita della frazione, oggi messa nuovamente in pericolo dal sisma del 2016. Il borgo antico, però, è praticamente inaccessibile. Il suo simbolo storico e culturale è la torre del Castello, mentre l’attrazione principale restano le Gole di Biselli, un angolo di natura davvero imperdibile, nel cuore della Valnerina. Da segnalare anche la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa di San Martino. La prima si trova fuori dalle antiche mura cittadine ed è di orgine cinquecentesche, molto ricca di affreschi. La seconda è collocata vicino al cimitero di Biselli, piccola ed umile.

Chiesa di San Leonardo
Fu la parrocchiale del Castello, ha un semplice prospetto allungato e intonacato del 700-800 con due finestre e una porta del secolo XVI sormontata da una croce. Il cantonale destro su cui si appoggia l’abitazione del 500 pare più antico. L’edificio si trova tutto all’esterno delle vecchie mura castellane tranne il campaniletto fondato su un tratto di quelle, l’ambiente si presenta sconvolto dalle depredazioni cui non hanno resistito le blindature della porta. Vi si accede lateralmente poiché l’edificio è inglobato in un gruppo di case. L’interno, coperto da volta a crociera, è decorato sulle pareti da affreschi. Fra le immagini, dovute alla prima metà del sec. XVI, quella di S. Amico protettore dei boscaioli, si intona perfettamente ai caratteri storici di questa comunità. Ai lati dell’altar maggiore, ornato da un tabernacolo del sec. XVIII, S. Urbano e S. Leonardo, affreschi del sec. XVII. Su uno dei ricchi altari barocchi in legno Madonna e Santi tela di un Domenico Mazzolini (sec. XVII), nella parete di controfacciata, tele con S. Francesco e S. Chiara (sec. XVII), provenienti dal monastero delle clarisse di Norcia.
Ricca macchina processionale con Madonna lignea (sec. XVIII) proveniente dalla diruita chiesa della Madonna della Valle.

Chiesa di Santa Maria della Porta
Fu ricavata dentro le abitazioni allineate lungo la strada che si sviluppava a partire dall`ingresso del castello di Biselli, nel Comune di Norcia. I due ingressi laterali e il campaniletto a vela sono gli unici a mostrare appena la sua struttura cinquecentesca. L'interno della Chiesa di Santa Maria della Porta (razziato e profanato perfino nelle tombe) è una specie di corridoio parallelo alla via esterna, neanche rettilineo a causa dell`inglobamento di due piccoli vani. Si mantengono il pavimento a “schiazze”, un piccolissimo ambiente aperto verso la roccia, l`altare ligneo del sec. XVII (di cui sopravvive solo la parte superiore); dietro a questo si intravedono segni della decorazione a fresco cinquecentesca ricoperta ancora dalla calce (Eterno, Santo aureolato, scena della flagellazione di Cristo).

Chiesa di San Martino
Sorge nella frazione di Biselli, sopra l'imbocco della galleria stradale per Norcia e Cascia. La Chiesa di San Martino è un piccolo edificio romanico del sec. XIII, restaurato di recente, tutto in scaglia rosa e bianca locale. All'esterno, la piccola abside circolare mostra una copertura conica; sui fianchi, campaniletto a vela, rudimentale monfora e due finestrelle più tarde. Nell`interno le pareti della Chiesa di San Martino mostrano un frammentario ma interessante patrimonio pittorico (affreschi) del sec. XIV: San Matteo, San Leonardo con le manette, una “Regina cieli”, una Deposizione, San Giorgio a cavallo, San Martino e il povero, volto di Vescovo benedicente (abside), volto di Santa con la corona in mano, San Cristoforo.

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Photo Gallery A.D. 2010-2019


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