Archivio foto 2015-16

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Molini
Nome bene: Molini di Sellano
Comune: Sellano

Cenni storici

Molini di Sellano (PG)

Frequenti come in nessun’altra parte dell’Umbria, le Comunanze agrarie in Valnerina gestiscono il 38% della superficie dei Comuni. Regolate da antiche consuetudini, riaffermate attraverso moderni statuti, esse conservano la proprietà comunitaria in questi territori, concedendo all’uso civico degli utenti residenti legnatico, pascoli e raccolta dei tartufi. Un modo tutto particolare di intendere la proprietà, che garantisce a ciascuno di possederne una parte. Non c’è piccolo borgo in questa vallata che non abbia la sua Comunanza, attiva nel mantenere il patrimonio forestale, le strade minori di accesso ai pascoli, la minuziosa rete di servizi che sostengono la permanenza dell’uomo ancora non inurbato, ma che garantiscono anche l’accoglienza al turista che del patrimonio “verde” rimasto ancora integro, vuole godere. Diffuse istituzioni che si impegnano oggi più che mai a sostenere lo sviluppo della montagna.

Nella frazione di Molini di Sellano, località nota proprio per la presenza di numerosi mulini, “quello da Capo, ancora funzionante, quello di Mezzo, dove è rimasto solo il locale e quello da Piedi, dove ancora nell’antico locale trova sede una macina su di un basamento in cemento”, per frumento e grano alimentati dalla forza motrice dell’acqua, sorge la minuscola chiesetta di san Michele Arcangelo, Anch’essa costruita sopra una condotta dell’acqua chiusa che scorre sotto il pavimento. L’edificio più antico del l’abitato è giustappunto un mulino e sopra di esso era stata sviluppata una casa-torre con adiacenti delle capanne sviluppate sul ripido pendio secondo la classica sequenza ovile-fienile-aia-terrazza a ridosso del monte. Da li passava l’antica strada per il castello di Orsano. La chiesa di ius patronato della famiglia Mattioli conserva sopra l’unico altare un affresco del XVII secolo. Il Lascaris nella su visita pastorale del 1713 così la descrive: “ Piccola struttura a pianta quadrata, pavimento rustico e tetto a capriata, unica porta, unico altare piccolo e ben tenuto, con un affresco rappresentante la Beata Vergine Maria, San Michele Arcangelo e Sant’Antonio Abate, non vi si celebra”. Da Molini attraverso ripidi tornanti ci si inerpica ad Orsano che domina dall’alto tutta la Valle dei Molini ed essendo un castello di frontiera sarà soggetto a numerose vicissitudini belliche dovuto a mire espansioniste dei comuni confinanti.

Il primo fine settimana di agosto, si svolge la rievocazione delle attività legate al ciclo del grano e la riproposizione di scene di vita dell’epoca, degli antichi mestieri, di giochi tradizionali, di canti, stornelli e musiche popolari animeranno, dalla mattina fino alla tarda sera, il percorso di visita che si snoderà all’interno della piccola frazione di Molini. Attrazione principale della manifestazione è il vecchio mulino della famiglia Fiorelli, splendido esempio di archeologia industriale, rimesso in funzione dalla proloco Cammoro – Orsano dopo cinquan’anni di inattività.

Bibliografia

CAMMORO NELLA STORIA Un Castello a guardia della via della Spina
Di Marco Francisci e Alessandro Bianchi
Ed. Comunanza Agraria di Cammoro 2001
Stampato da Tipolitografia Grafiche Millefiorini – Norcia

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Manifestazione “L’Oro dei Molini” anni 2014/15