Archivio foto 2008-2014

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Ancarano
Nome bene: Castello di Castelfranco
Comune: Norcia

Cenni storici

Castello di Castelfranco - Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore - Norcia (PG)

Castelfranco, successivo alla Rocca di Ancarano, era un castello di pendio fatto costruire dal Comune di Norcia sia per il controllo della viabilità appenninica, infatti per esso passava uno dei principali assi viari dell' Appennino centrale, che per la salvaguardia della fertile vallata sottostante, che prende il nome dal fiume che si forma poco al di sotto dell'insediamento, cioè il Campiano. La sua origine va posta a non molti anni di distanza dal 1379, quando viene per la prima volta menzionato nel quadro della riorganizzazione politica e militare dello Stato della Chiesa operata dal Card. Egidio Albornoz, in preparazione del rientro dei papi a Roma, dopo il periodo di soggiorno ad Avignone. Possiamo quindi stabilire che il castello fu fondato tra il 1370 ed il 1379, epoca di cui conserva ancora tutte le caratteristiche architettoniche, ed il suo nome si deve alle numerose franchigie concesse agli abitanti che vi sarebbero andati a vivere. Ma Castelfranco fu un insediamento che ebbe breve fortuna e durata in quanto gli interessi del Comune di Norcia non coincidevano con quelli della popolazione locale che desiderava dedicarsi maggiormente alle attività produttive agricole e pastorali che non a quelle di vigilanza e belligeranza, quindi già dal sec. XV si cominciarono a costruire le ville agricole dove gli abitanti ancora oggi risiedono. Attualmente dell'antico castello si conservano soltanto i ruderi, ma sono ben distinguibili la cinta muraria, le fortificazioni, le porte di accesso, i casarini interni che un tempo costituivano le abitazioni del paese, la pregevole chiesa di S. Maria di Castelfranco e paradossalmente svetta ancora saldo il torrione a due piani della porta occidentale, con funzioni di avvistamento e difesa, unico esempio superstite in tutto il territorio.

Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore

Questa chiesa fu denominata anche S. Maria di Castelfranco perché costruita all'interno del nuovo castello nella seconda metà del sec. XIV, grazie ad una concessione rilasciata dal Vescovo di Spoleto, essendo gli abitanti di questo luogo abbastanza distanti dalla parrocchiale di S. Maria Vetere. La chiesa fu costruita in levigata cortina bianca, con in facciata un campanile a torre, di cui resta ancora il basamento all'interno della navata ed avente un'unica campana, mentre sull'esterno c'era un bel portale gotico, con sulla chiave di volta un agnello crocifero, ma che porta una croce a forma di tau. L'interno, era a navata unica, era coperto a crociera e pavimentato in pietra, dove c'era anche una tomba, inoltre si potevano vedere un bel fonte battesimale, poi confluito nella chiesa di S. Matteo, e due altari, il primo sul fondo della navata, dove era dipinta la scena dell'Epifania, ed il secondo lungo la parete laterale, sopra la cui mensa era posizionata una tela raffigurante il Crocifisso. All'epoca della visita del Vescovo Lascaris, nel 1712-13, nella chiesa vi si celebrava solo una volta la settimana ed il legato era soddisfatto dal cappellano della chiesa della Madonna Bianca, Don Domenico Giacobbi. Malgrado l'incuria e le ingiurie dei secoli, sorprende ancora la perfetta cortina della facciata e del portale, che benché derubato delle protomi leonine e delle colonnine quadrilobe laterali, mostra ancora la sua sobria eleganza. Questo, insieme a resti di affreshi delle pareti interne, tra cui si può riconoscere un votivo raffigurante la Madonna con il Bambino tra due sante, è tutto ciò che resta della chiesa, le cui prerogative furono ereditate dalla Madonna Bianca.

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Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore