Archivio foto 2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Isola Maggiore
Nome bene: Palazzo del Capitano del Popolo
Comune: Tuoro sul Trasimeno

Cenni storici - Link utili

Palazzo del Capitano del Popolo - Tuoro sul Trasimeno (PG)

Il Centro di documentazione dell'Isola Maggiore si trova presso la casa del Capitano del Popolo.  Il centro è stato creato per illustrare le tappe principali della storia dell’isola sia a livello economico sia artistico e religioso. Gli spazi interni dell’edificio sono divisi per nuclei tematici; al piano seminterrato sono esposti alcuni gonfaloni processionali che testimoniano la fervente religiosità degli abitanti dell’isola nella quale, un tempo, erano presenti numerose confraternite. Al piano di ingresso sono esposti una serie di pannelli e di ricostruzioni grafiche che illustrano la vita economica dell’isola e la sua principale fonte di ricchezza, cioè la pesca. Al primo piano infine si approfondiscono aspetti riguardanti le principali opere d’arte presenti nelle chiese dell’isola come un preliminare alla visita.

Crocifisso ligneo (1460-70 ca.)
Bottega umbra del XV secolo

Fu realizzato probabilmente per la chiesa di San Francesco, dei frati minori osservanti. E intagliato in legno di pioppo, mentre il perizoma è realizzato in stoffa modellata con gesso e colla. Era poi interamente dipinto, anche se oggi ha perduto buona parte della policromia. L'interno del busto è scavato dal retro, poi chiuso con una tavoletta inchiodata, in modo da alleggerirne il peso anche nell'eventualità di un utilizzo processionale. È un pezzo di grande qualità artistica, raffinato sia nell'intaglio morbido del volto e del corpo di Cristo, che nei minuti dettagli dipinti, come la peluria del ventre e delle ascelle. Della stessa bottega, forse folignate, che operava nell'Umbria centro-meridionale, si conoscono almeno altri tre crocifissi quasi identici a questo, e tutti provenienti da chiese collegate ai francescani osservanti, a Gualdo Tadino, Cascia e Montefalco. Ciò autorizza a pensare che si tratti di una tipologia specificamente richiesta dal movimento dell'Osservanza francescana perché ritenuta rispondente al tipo di devozione proposta ai fedeli, un po' come successe per le Madonne dipinte da Sano di Pietro (si veda la scheda relativa). Simili sculture lignee venivano anche impiegate nei drammi sacri, ovvero quelle rappresentazioni, molto frequenti fin dal XIV secolo, in cui alla lettura del Vangelo o delle laude si univa una rappresentazione nella quale interagivano questi simulacri, in legno insieme a dei veri attori. Messe in scena soprattutto in prossimità della Pasqua, queste sacre rappresentazioni servivano a stimolare la partecipazione emotiva del fedele, sollecitata dalla visione diretta dei momenti più toccanti della Passione di Cristo.

Sano di Pietro (Siena 1405-1481)
Madonna col Bambino e angeli Tondi con san Pietro e san Paolo (1460-70 ca.)

E uno dei maggiori artisti senesi del Rinascimento. Formatosi a Siena negli stessi anni in cui erano attivi pittori come Sassetta e Vecchietta, rispetto a questi, Sano scelse un linguaggio stilistico più semplice che riscosse grande successo. La sua delicata versione del gruppo Madonna col Bambino, diverrà un modello imitato puntualmente per decenni. A capo di una bottega attivissima e organizzata secondo criteri imprenditoriali, riuscì a produrre un numero elevatissimo di tavole e polittici. Le sue immagini devozionali, dipinte secondo formule spesso convenzionali e per questo accessibili anche a un pubblico meno colto, divennero espressione di un rinnovato sentimento religioso che in quegli anni si stava diffondendo grazie al movimento dell'Osservanza francescana fondato da san Bernardino da Siena. Sano di Piero ne fu una sorta di pittore ufficiale, lavorando frequentemente per conventi e confraternite ad esso legate.

Il Polittico dell'Isola Maggiore
La tavola qui esposta è la parte centrale di un trittico, del quale si sono persi i laterali. Ad essa dovrebbe riferirsi una descrizione della fine del Cinquecento, che sopra l'altare della Pieve di San Michele arcangelo menziona un polittico, a fondo oro, con delle cuspidi in alto, nel quale erano rappresentati la Vergine col Bambino e i santi Michele arcangelo, Giovanni, Pietro e Paolo. Le immagini dei due ultimi santi si sono conservate nei due tondi, inseriti di norma, in polittici simili, sulla cornice. La scelta di avere ad Isola Maggiore quest'opera di Sano di Pietro, databile attorno al 1460-70, si deve certamente alla fortuna che il suo stile riscuoteva all'interno del movimento dell'Osservanza francescana, ben radicato nell'Isola.

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