Archivio foto 2014-2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: Pontuglia
Nome bene: Mulino Iacarella di Pontuglia
Comune: Scheggino

Cenni storici - Link utili

Mulino Iacarella di Pontuglia - Scheggino (PG)

Piccolo insediamento di fondovalle (m 356 s.l.m.),sorto in epoca tardo-mediovale, alle pendici del Monte di Ceselli, in una zona ricca di sorgenti che alimentano l'omonimo fosso. L'impianto della villa agricola si presenta triangolare, con una strada principale che attraversa il borgo e ripide vie radiali, spesso con archivolti, che confluiscono sulla strada principale. In una delle due estremità è ancora riconoscibile la porta di ingresso. Dall'abitato, in parte sparso e in parte raggruppato, spuntano alcune torri colombaie utilizzate in passato anche Pontuglia: Panorama per funzioni di avvistamento e difesa e ancora oggi mantengono al loro interno pregevoli affreschi. Percorrendo circa metà della via principale si arriva alla piazza, dove un lato della stessa è delimitato da una grande vasca artificiale in blocchi di pietra con la funzione di azionare il mulino. In prossimità di uno degli ingrassi del paese sorge la chiesa dedicata ai Santi Innocenti che versa anch'essa in precarie condizioni. La chiesa in passato ha subito diverse ristrutturazioni che hanno cancellato ogni traccia della sua originaria anima e addirittura una pregevole decorazione pittorica raffigurante la Strage degli Innocenti. Una struttura di straordinaria bellezza si può ammirare, immersa tra gli ulivi, poco distante da Pontuglia. Si tratta di una torre quadrangolare in pietra, coperta a due spioventi e con un rosone su ciascuna parete, nella parte superiore, utilizzata come colombaia. La recente ristrutturazione ha messo in luce la particolare tipologia architettonica mantenendo tutte le decorazioni presenti al suo interno. La torre, oltre a garantire la sicurezza, permetteva una organizzazione verticale delle funzioni: in basso la stalla, sopra l'abitazione, più in alto i granai e, in cima, la colombaia che forniva concime e carne. La recente ricostruzione dell'archivio comunale ha permesso di scoprire che negli statuti di Scheggino e di Ceselli ne veniva regolato l'uso, imponendo agli estranei il divieto di uccidere i colombi. Risalendo il fosso verso la montagna si arriva alle cascate "li Pisciarelli": nel corso dei secoli l'acqua si è fatto largo tra due rocce creando così questo spettacolo naturale abitato da trote e gamberi a dimostrazione della bontà delle acque. Il mulino rappresenta l'elemento archeologico-industriale più caratteristico di questa villa agricola. Si tratta di una eccellente opera idraulica risalente al sec. XV, rimasta in funzione fino agli anni 60 ed oggi in precarie condizioni. La vasca, alimentata da un piccolo canale che si dirama dal vicino fosso, poteva attivare quattro turbine; la prima serviva per la macinatura dei cereali, la seconda per separare i diversi prodotti della macinatura, la terza per molire le olive e la quarta per azionare una pressa idraulica per la spremitura della sansa. Grazie all'attivo interessamento del proprietario (Iacarella Gianni), l'opera idraulica conserva ancora tutti i macchinari originali e risalenti alla metà del '600: una straordinaria e affascinante documentazione
dell'evoluzione dell'arte molitoria attraverso i secoli.

Tratto da un deplianti turistico del Municipio di Scheggiono (PG)

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