Archivio foto 2017

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Umbria
Provincia: Perugia (PG)
Localita' o frazione: San Giovanni del Pantano
Nome bene: Tomba etrusca del Faggeto
Comune: Perugia

Cenni storici

Tomba etrusca del Faggeto - Perugia (PG)

La Tomba etrusca del Faggeto fu scoperta tra il 1919 ed il 1920, casualmente, da un taglialegna in un bosco di faggi, da cui deriva il nome della località e della tomba. Si trova in una collina nei pressi di Monte Tezio, nella zona di San Giovanni del Pantano. È scavata nel terreno naturale, costituito da banchi di arenaria, ed è preceduta da uno stretto corridoio di accesso, ricavato nel pendio del colle. Al suo interno fu rinvenuta un'urna cineraria ed alcuni oggetti di corredo. La particolarità, unica per le tombe a camera rinvenute intorno a Perugia, è la presenza del battente di chiusura. Il monolite, spesso 11 centimetri, comprende anche due bilici tronco-conici che, inseriti nelle apposite cavità ricavate nella soglia e nell'architrave, ne permettono la rotazione. La tomba è databile alla seconda metà del II secolo a.C.

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Inserita in un contesto extraurbano, a 18 Km a nord del centro di Perugia, la tomba del Faggeto rappresenta un bell'esempio di architettura funeraria con volta a botte diffusa in età ellenistica (III-I sec.a.C.) nel territorio perugino. Ubicata alle pendici del Monte Tezio, in una area dominata  da rilievi di bassa altura, la tomba si apre scavata nel terreno arenaceo della zona, lungo il  versante orientale di Cresta della Fornace, nel bosco di faggi da cui deriva il toponimo che ha dato il nome al sepolcro.

La tomba, scoperta casualmente agli inizi del Novecento è costituita da un unico ambiente preceduto da uno stretto corridoio d'accesso (dromos) a cielo aperto. Le modeste dimensioni della camera interna (m. 1,26 x 1,12) restituiscono un ambiente a pianta rettangolare alto poco più di m. 1, con le pareti interne costruite in blocchi di pietra locale perfettamente combacianti,  uniti senza malta e disposti su tre filari. Sulla parete di fondo è addossata una banchina per la deposizione dell'urna e del corredo funebre che occupa la metà esatta del pavimento, formato da un unico lastrone. Per costruire la copertura a volta della tomba sono stati impiegati 5 blocchi disposti radialmente nel senso della profondità della camera e perfettamente combacianti in modo da creare un profilo semicircolare. La chiusura della tomba era garantita da una lastra di pietra parallelepipeda esternamente ben lisciata e con le estremità munite di perni troncoconici in funzione di cardini su cui far girare il battente. La porta e il grosso blocco di pietra triangolare posto sopra a coronamento della costruzione presentano la superficie perfettamente lisciata, ed erano  quindi destinate a rimanere in vista.

L'urna in travertino, rinvenuta dagli scopritori sulla banchina all'interno della camera, ha il coperchio a duplice spiovente e la cassetta, contenente le ceneri e le ossa mal combuste del defunto, con la fronte ben lisciata e priva di decorazione. Sulla faccia anteriore è l'iscrizione con lettere incise in alfabeto neoetrusco che riporta il prenome – arnth - e il gentilizio del defunto: cairnina. A questo,  gli studiosi hanno proposto di ricollegare il nome del torrente Caina, le cui sorgenti sgorgano a poca distanza dalla tomba. Diversi interventi di consolidamento, volti anche ad assicurare l'agibilità del luogo, si sono succeduti nel tempo, apportando sensibili modifiche all'impianto originario, come l'ampliamento del corridoio di accesso e il consolidamento dei blocchi della copertura manomessa all'atto della scoperta.

Bibliografia
Pianu G. (1985), "Perugia", Itinerari Etruschi 1, Milano, Electa
Matteini Chiari M. (1975), "La tomba del Faggeto in territorio perugino", Quad. Ist. Arch. Univ. di Perugia, 3, Roma, De Luca

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