INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno (AP)
Comune: Acquasanta Terme
Localita' o frazione: Petrienno
Nome bene: Borgo - Grotta del Petrienno

Cenni storici

Borgo - Grotta del Petrienno – Acquasanta Terme (AP)

La Grotta del Petrienno è in sostanza invisibile, anche se di dimensioni ragguardevoli, circa 60 m di larghezza per 15 di profondità, è nascosta quasi interamente da alberi e incassata in una stretta valle del tutto invisibile a distanza. L’entrata, passa sotto la cascata formata dal fosso ed è veramente simpatica anche se improponibile nei periodi di piena.  Il luogo durante il periodo della seconda guerra mondiale è stato di ricovero a soldati americani, e alcune scritte sulle pareti lo confermano.

Lungo il sentiero, oltre ai fiumiciattoli, incontrerete i resti tangibili di una popolazione che aveva fatto di questi luoghi la propria casa mantenendosi con la pastorizia e con la coltivazione, manutenzione e sorveglianza delle aree boschive. Le dimore che avevano realizzato sono uniche nel loro genere: utilizzando materiali del luogo sono addossate alle pareti di arenaria, in simbiosi con l’ambiente circostante. Oggi la chiameremo bio-edilizia, giusto per dire che non abbiamo inventato niente di nuovo. La maggior parte di queste strutture, e forse quelle meglio conservate, le incontrerete proprio alla Grotta del Petrienno: una cavità larga circa 60 m e profonda 15, nascosta quasi interamente da alberi e incassata in una stretta valle del tutto invisibile a distanza. Per accedere a questo luogo magico è possibile passare sotto una bellissima cascata. Andando a vedere da vicino gli edifici somigliano molto alle costruzioni che si vedono nei documentari del Sudamerica: strutture a due piani con scala esterna in legno. “…tali incavi naturali di solito venivano ampliati utilizzandone il piano terra per il ricovero degli animali. Il soppalco superiore, costituito da una struttura portante in travi di legno con ripiano di tavole e piccoli tronchi serviva per l’essiccazione delle castagne e deposito per il fieno e la “sfoglia” (nel gergo dialettale la sfoglia era costituita dai ramoscelli e dalle foglie più tenere che, raccolti nei mesi estivi, venivano poi conservati ed utilizzati come fieno per i mesi invernali).”

Come arrivare
Da Ascoli Piceno, prendere la vecchia Salaria (uscire ad Acquasanta se si proviene da ovest oppure a Ponte D’Arli se si proviene da est). Nei pressi di Centrale, prendere per Tallacano e seguire questa strada fino al paese. Giunti a Tallacano, continuare per la strada bianca che inizia subito oltre e seguirla fino al termine. Si parcheggia sullo slargo proprio sotto la frazione di Poggio Rocchetta.Dal parcheggio (650 m circa) si prende il sentiero (402) che sale al paese e, oltrepassate le prime case, si prende subito a sinistra una mulattiera pianeggiante (sentiero n. 435). In leggera discesa si costeggia il fosso, si oltrepassano i ruderi di una vecchia costruzione incassata nella roccia e poco oltre si giunge ad un bivio (raccordo per il sentiero n. 430) nei pressi della confluenza tra il fosso delle Pile e il fosso Petrienno (635 m). Si continua in lieve salita tenendosi sempre sulla sponda destra del fosso, si oltrepassa, ignorandolo, un bivio minore verso sinistra e si giunge ad un nuovo, poco evidente bivio. Prendere a sinistra; in lieve discesa, su una traccia poco marcata che conduce in breve al fosso dell’Agore, che si attraversa. Il sentiero, adesso più netto, volge verso sinistra e poco oltre aggira un crinale. Una vecchia costruzione arroccata sulla roccia precede un grande strapiombo. Costeggiare la parete fino in fondo dove una stretta fenditura tra grandi massi permette di accedere sull’altra sponda della valle passando proprio sotto la cascata formata dal fosso. Qui è la grotta del Petrienno.


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GALLERY


Photo Gallery A.D. 2010


DOVE SI TROVA


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