INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno (AP)
Comune: Acquasanta Terme
Localita' o frazione: Cocoscia
Nome bene: Borgo di Cocoscia

Cenni storici

Borgo di Cocoscia – Acquasanta Terme (AP)

E’ un paesino situato sotto Venamartello. Si fa menzione di questo paese fin dal 1039. Pare che tra Venamartello e Cocoscia, una volta ci fosse stata una chiesa, solitaria e fu demolirla perché i banditi se ne servivano come ricovero. Era dedicata a S. Lorenzo, costruita nel 1515 dai maestri lombardi Cristoforo di Pietro della Briglia e Giovanni Nono per due carlini come risulta dagli atti notarili di Ascoli. Oggi si sta cercando, con molta difficoltà, di recuperare quanto più possibile il patrimonio storico ambientale e sono nati diversi progetti: nel 2005 il CAI ha tabellato una rete di sentieri escursionistici pubblicando carta e guida, Comune e Provincia hanno ristrutturato con fondi comunitari un centro turistico a Cocoscia, è stata restaurata la piccola chiesa di S. Giovanni, un’azienda privata ha addirittura acquisito l’intero paese abbandonato di Rocchetta, mentre attività di recupero di singoli edifici sono state avviate da diversi privati. Occorrerebbe però un’azione più coordinata e convinta, facendo anche scelte che consentano di avere qualche risultato apprezzabile senza disperdere le poche risorse disponibili.

Bibliografia:
Angela Latini e Antonio Rodilossi “Acquasanta Terme ad Aquas” progetto e stampa EuroArte S.r.l. divisione Stampa & Stampa Roma - Rimini - Milano.

Cocoscia
La Villa de Cocosia è il centro più antico di cui danno testimonianza i documenti farfensi; nel 1039 risulta essere tra le cospicue donazioni di territori che Ilperino e sua moglie Ladi affidano alla protezione dei monaci sabini. Nel 1255 Cocoscia (Cucusia) viene menzionata in occasione di una disputa in cui Alessandro IV da Anagni invita il podestà di Ascoli ad intervenire contro la villa di Quintodecimo che aveva attaccato e depredato questo castello. Nel secolo successivo la vita di questa villa fu strettamente collegata a quella di Venamartello; infatti nel 1381 i documenti del catasto ascolano le associano in una sola entità pagante i contributi alla magnifica città, e tre decenni dopo nel bollario vescovile le due ville compaiono strettamente congiunte assieme alle loro chiese di S. Salvatore e S. Angelo dette “de Cocosia sive Vena Martelli”. I beni di queste chiese risultano a carico del Rettore Giovanni Massetti e del chierico prebendato Giovanni Massioli di Venezia. Entrambe le chiese sono citate in documenti del ‘300 e del ‘400, ma della chiesa di Sant’Angelo di Cocoscia si perdono ben presto le tracce. Nel 1454 Giovanni da Tallacano paga i diritti di visita pastorale per la chiesa di S. Salvatore, centro unificatore delle due ville, mentre il catasto ascolano nel 1458 chiama separatamente le due Ville (Villa de Cocosia (sic) e la villa de Vena Ammartellu) al pagamento dei tributi. Purtroppo non si hanno molte notizie sulla storia di questa zona a causa della perdita dei protocolli dei notai, fonte di preziose notizie sui luoghi. Nella piazzetta, la Chiesa di San Giovanni Battista.


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