INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Fermo (FM)
Comune: Monte Rinaldo
Localita' o frazione: Cuma
Nome bene: Borgo di Cuma

Cenni storici

Borgo di Cuma - Monte Rinaldo (FM)

Anche la chiesa di Santa Maria della Neve si trova lungo il crinale della contrada “La Cuma”: in linea d’aria, di circa 80 m più in basso rispetto ai resti del santuario romano. La zona in cui essa è situata non rientra all’interno dei confini di quello che era stato l’antico comprensorio territoriale del castello di Buccinano. Percorrendo la provinciale che dalla Val d’Aso risale verso il bivio di Montelparo e Monte Rinaldo, l’edificio sacro si trova a circa una decina di metri dalla scarpata destra dell’arteria viaria. La contrada “La Cuma” confina ad Est con quella della “Castelletto”132, un toponimo piuttosto frequente nel Fermano, generalmente indicativo di un territorio dove in antico sorgeva un centro fortificato. La struttura edilizia di Santa Maria della Neve è in buono stato di conservazione; è addossata a una casa colonica utilizzata come rimessa da Luigi Antognozzi che è il proprietario anche del luogo di culto. L’intero complesso edilizio, insieme al terreno circostante, fu acquistato nel 1910 dal nonno di Luigi. Esso è oggi accogliente e ben restaurato, infatti, i proprietari hanno provveduto nel corso degli anni ad effettuare la manutenzione e il consolidamento del fabbricato: nel 1970-71 hanno rifatto il tetto; nel 1993 sono stati consolidati i muri esterni e nel 2001 la pavimentazione interna. Purtroppo redificio sacro ha subito recentemente ripetuti furti: nel settembre del 2010 sono state trafugate le reliquie non autentiche (pezzi del vestito della Madonna) e due candelieri; nell’aprile del 2011 la campana in cui era presente la seguente iscrizione Fonderia Angelini fedi 1695 e a fine giugno dello stesso anno l’antico confessionale 133. La chiesa della Madonna della Neve fu edificata nell’aprile del 1695 con il sostegno economico di un privato cittadino, tal Giuseppe Morelli figlio di Francesco, che volle lasciare sul muro esterno della facciata una targa con la scritta: 1695 Joseph Morellus F. F. Venne consacrala nello stesso anno da don Tommaso Morelli pievano della parrocchia dei Santi Leonardo e Flaviano di Monte Rinaldo. Al momento dell’atto istitutivo del luogo di culto, rogato dal notaio Fabio Feliziani, il proprietario Giuseppe Morelli impose Vobbligo della celebrazione di una Messa il 5 di agosto, giorno commemorativo della Madonna delle Neve134. Nel 1842 essa divenne proprietà della famiglia Vecchiotti di Monte Rinaldo per titolo di successione; durante tale periodo il rettore don Pietro Vecchiotti ne rivendicò il patronato con una formale e dispendiosa vertenza svoltasi, in prima istanza, davanti al giudice laicale di Monte Rinaldo c in appello presso la "Segnatura” di giustizia di Roma. L’edificio occupa una superficie di circa 15 metri quadrati; è disposto in posizione sud-nord, ha un solo altare su cui è ancora presente, benché in parte rovinato dall’umidità, un dipinto raffigurante la Madonna, San Giuseppe e Sant'Antonio (135), e ha una sacrestia mollo umida ricavata sulla parete destra della struttura edilizia. Probabilmente la chiesa fu costruita per richiedere l’intercessione della Madonna affinché la zona non fosse colpita dalla grandine, infatti i contadini del luogo ancora la invocano per proteggere i loro raccolti. Ogni anno il 10 di giugno celebrano la festa della Madonna della Neve che si svolge in un triduo di manifestazioni civili e di cerimonie religiose (136).

132 EGIDI BRUNO, op. ciL; il toponimo CaslelleLla o Le CasLelletle connota molte contrade di diversi centri del Fermano tra cui, Fermo, Orlezzano, Monte Giberto. Carassai, Cupra Marittima.

133 Le notizie ci sono state fornite da Roberto Antognozzi tìglio di Luigi attuale proprietario del luogo di culto.

134 ASAF, Serie inventari, Inventario di Santa Maria della Neve a. 1727. La leggenda della costruzione della prima chiesa dedicala alla Madonna della Neve narra che la Madonna nel III secolo d. C. comparve in sogno a un tale di nome Giovanni e gli disse che all’indomani mattina avrebbe dovuto attivarsi per costruire un luogo di culto a lei dedicato in quel silo di Roma dove avesse trovato neve fresca. Al mattino Giovanni si recò da papa Liborio c raccontò il suo sogno. Il papa rimase meravigliato e confessò di aver avuto la stessa visione c un’eguale rivelazione. Quindi si adoperò per costruire la chiesa che successivamente sarebbe diventata Santa Maria Maggiore. Ln'altra chiesa della Madonna della Neve presente nel Piceno è quella di Arquata del Tronto. Generalmente tali luoghi di cullo erano eretti nella vicinanze delle neviere o nelle zone di raccolta e accumulo della neve. Le neviere servivano anche per la conservazione del cibo.

135  ASAF, Visita pastorale mons. De Angelis a Monte Rinaldo, a. 1842.
136 Notizia riferita da Roberto Antognozzi.


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GALLERY


Photo Gallery A.D. 2012

Photo Gallery A.D. 2012 - Chiesa di Santa Maria della Neve


DOVE SI TROVA


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