INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Macerata (MC)
Comune: Camerino
Localita' o frazione: Campolarzo
Nome bene: Rocca di Campolarzo

Cenni storici

Rocca di Campolarzo - Camerino (MC)

I Castelli di Pievefavera, Valcimarra, Bistocco e la Torre di Campolarzo

A pochi chilometri dal paese, in prossimità del Lago di Caccamo e lungo la strada provinciale che conduce a Camerino, si ergono i castelli di Pievefavera, Valcimarra e Bistocco. La splendida posizione sulla sommità della collina irta di ulivi che scende gradatamente sul lago di Caccamo fa di Pievefavera un luogo di eccezionale interesse ambientale e paesaggistico. Nella parte alta del paese si innalza il castello (sec XIII con restauri successivi ), già posseduto dai Varano, con tre cinte di mura e quattro torri di cui una trasformata in campanile. All’interno del castello si trova la chiesa parrocchiale, con portale romanico rimaneggiato ed l’interno barocco in cui sono conservate opere del secolo XVI. Lungo la sponda meridionale del lago sorge un’ area archeologica di epoca romana che ha portato alla luce strutture di fondazione tardo repubblicana, esistenti almeno fino al I sec. d.C. , appartenenti alla “pars rustica” di una villa ben più estesa. I materiali archeologici, conservati presso l’Antiquarium, testimoniano che il territorio conobbe una lunga ed intensa frequentazione dalla preistoria fino all’età romana. Non distante da Pievefavere c’è Valcimarra, nei cui pressi si trovano una torre di avvistamento a pianta quadrata ( sec. XIII ) che aveva la funzione di posto di segnalazione tra Campolarzo e Pievefavera. Fuori dall’abitato vale la pena visitare la piccola chiesa della Madonna del Sasso, sorta forse per il ritiro di qualche eremita, che nel sec. XIV ospitò una comunità femminile di penitenti francescane. Al suo interno sono presenti due affreschi del tardo quattrocento.
Si narra che nei pressi, si nasconda l’antro della Sibilla Cimmaria. Meno facile da raggiungere è il monastero di San Benedetto “saxi latronis”, di cui restano solamente imponenti rovine e di cui è visibile la grandiosa facciata in pietra e un ambiente con volte a botte ed archi a sesto acuto. In località Bistocco, della catena delle fortificazioni dei Varano, rimangono i ruderi di una torre di guardia dalla struttura circolare.

La torre di Valcimarra, faceva parte, insieme a quelle di Campolarzo e Bistocco, del sistema difensivo lungo la valle del Chienti realizzato dai Da Varano tra il XIII e il XIV secolo dopo che il Legato Pontificio, cardinale Sinibaldo Fieschi, col diploma del 27 gennaio 1240 aveva legittimato il potere diCamerino su quello che sarà il futuro Ducato. Nei pressi venne costruita, lungo la strada, anche una porta con arco. La torre era un avamposto del castello di Statte. Nel settembre del 1510 la cosiddetta Porta di Valcimarra fu demolita per il passaggio di Giulio II. Nell'inventario fatto redigere da Alessandro VI nel 1502 Valcimarra è villa (cioè insediamento non fortificato) e ha la torre senza castellano ma con un corpo di guardia (armati deputati). Dopo l'incameramento del Ducato di Camerino da parte dello Stato della Chiesa (1539) si assiste ad un netto regresso nelle funzioni militari del sistema difensivo medievale. Gli organismi isolati vennero ceduti in enfiteusi ad alcune famiglie (Pallotta, Bandini...) che li trasformarono in case coloniche o ville, mentre le strutture meno agibili, come la torre di Valcimarra, saranno ben presto abbandonate ad una fatiscenza irreversibile.

Castello di Statte
Il castello di Statte fu costruito intorno al XII secolo dai conti Bonifazi a difesa della sottostante valle del Chienti e in buona posizione per il controllo delle comunicazioni con la valle del Potenza. Nel XVI secolo Statte contava 35 famiglie molto numerose. L`arco ogivale di una delle porte crollò, secondo il Bittarelli, poco prima del 1990. In alcuni documenti del 1198 e nel 1201 compaiono un Enrico e un Gentile di Statte. Con rogito del notaio Berardo di Tolentino datato 2 marzo 1212 il castello di Statte è venduto dalla famiglia Ridolfi a Corrado Bonifazi dei nobili di Enclaustro ( o Claustro) con ampie pertinenze. La compravendita tra privati di un castello fondamentale alla difesa del comune può dimostrare che i signori delle terre vicine fanno parte viva del comune stesso. Nel 1218 Monaldo di Statte ha possedimenti lungo il Cesolone e a Carpignano. Nel corso del XIII secolo la Rocca di Campolarzo dipenderà da Statte. Con l'incameramento del Ducato di Camerino da parte della sede apostolica (1539) si registra un netto regresso nelle funzioni militari del complesso ed articolato sistema difensivo varanesco. Gli organismi isolati verranno ceduti in enfiteusi e saranno adattati a case coloniche o trasformati in ville, mentre le strutture meno agibili, specie alcune torri e i fortilizi di montagna, saranno ben presto abbandonate a una fatiscenza irreversibile. Questa dovrebbe essere stata la sorte anche del Castello di Statte che fu `smontato` per costruire.

LINK UTILI



GALLERY


Photo Gallery A.D. 2019


DOVE SI TROVA


Simple Map

Condividi su Facebook