Archivio foto 2014
Per uscire dalla Gallery, premere "Esc"

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ancona (AN)
Localita' o frazione: Monterado
Nome bene: Castello di Monterado
Comune: Trecastelli

Cenni storici

Castello di Monterado - Trecastelli (AN)

Il 13 luglio 1267 nasce il paese di Monterado; il priore di Fonte Avellana, San Albertino degli Ubaldini, dà la possibilità agli abitanti di Fractula (Francavilla di Castel Colonna) di insidiare la collina di Monterado con la costruzione di un castello. Nel 1285 i Malatesta iniziano a governare, e la loro giurisdizione durerà fino al 1462, quando succederanno i Della Rovere con il Commissariato Ducale di Tomba e poi nel Ducato di Urbino fino al 1631, per passare sotto la legazione pontificia di Urbino ed ancora sotto quella di Pesaro. I gesuiti del Collegio Germanico di Roma nel 1742 costruiscono il "Palazzo di Monterado", e per attuare questo sono costretti a demolire tutte le case dell'antico borgo; si salveranno solamente le mura malatestiane, ancora visibili. Nel 1810 il palazzo e tutti i 54 poderi di proprietà del Collegio passano in proprietà - come "Appannaggio" - ad Eugenio Beauharnais, Viceré d'Italia e figliastro di Napoleone Bonaparte. Dopo il 1814 rimarranno in proprietà allo stesso Eugenio ed ai suoi eredi e, fino al 1844, faranno parte dell' "Appannaggio Leuctemberg". All'Unità d'Italia e nel 1860 Monterado entra a far parte della provincia di Ancona. Nell'anno 1870 il conte Cerasi crea nel fianco della collina un bosco di querce e pini, sette ettari di esempio di macchia mediterranea.

Il castello

Il centro del paese si trova nella piazzetta dove confluiscono le vite e le vicende degli abitanti; il fiume Cesano attraversa campagne, colline e boschi segnando il verde paesaggio dominato dall'alto dal castello. L'eremo di Santa Croce di Fonte Avellana un tempo controllava il borgo ed amministrava terre, contadini, braccianti agricoli ed artigiani; nel 1500 tutti i beni passarono ai gesuiti che con l'enorme ricchezza cominciarono a costruire il castello senza risparmiare nulla, facendolo progettare da Luigi Vanvitelli attorno alla metà del Settecento. Il viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais nel 1810 ne ricevette l'appannaggio e suo figlio Massimiliano nel 1824 lo trasformò in una residenza principesca. Fu riscattato successivamente dal papato aiutato soprattutto dai nobili romani, e dopo alternanti vicissitudini fu acquistato dal conte Cerasi e quindi dopo averne preso in affitto i poderi Alessandro Cinciari riuscì a diventarne proprietario comperandolo dalla baronessa Lardinelli Incalzi.

L’origine dell’abitato di Monterado può essere datata nel 1267. Il castello sorge invece sulle fondamenta di un’antica pieve dei monaci avellaniti dell’anno mille. Nel rinascimento divenne parte del Ducato di Urbino e passò successivamente nelle proprietà dei Della Rovere e poi del Collegio Germanico Ungarico dei padri Gesuiti. Appannaggio nell’800 del Principe di Beauharnais, venne ereditato dal figlio Massimiliano, principe di Eichstatt. Tornò infine allo Stato Pontificio. Nella sua attuale forma il castello fu disegnato dall’architetto Luigi Vanvitelli, di cui rimane gran parte del lavoro originario. Di particolare interesse la piccola chiesa interna dove si possono ancora celebrare matrimoni e altre funzioni religiose. Ben conservati anche gli affreschi ottocenteschi di Corrado Corradi, commissionati dal principe Massimiliano di Beauharnais. Intorno al castello si stende il bosco di pini, quercie secolari, allori e viburni, fatto piantare dal Conte Cerasi nel 1846. Sono sette ettari di parco nel quale suggestivi sentieri ombreggiati invitano a godere della tranquillità del luogo e delle passeggiate nella natura viva. Il giardino, tipico giardino all’italiana, profumato dalle rose e dalle altre aiuole fiorite, è ombreggiato da giganteschi cedri del libano.