INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ancona (AN)
Comune: Agugliano
Localita' o frazione: Castel d’Emilio
Nome bene: Castello di Castel d’Emilio

Cenni storici

Castello di Castel d’Emilio – Agugliano (AN)

La prima notizia sul castello risale al 1239 quando un Milo di Attone de Castro Mili è condannato dal Comune di Jesi per occupazione abusiva delle terre comunali. Dell’originario impianto rimangono la cinta muraria e le tre torri rompitratta. L’ingresso fortificato è munito di porta carraia centrale e di postierla pedonale alla sua destra. I merli (guelfi), sono provvisti di feritoie verticali. A Castel D’Emilio sono visibili ancora oggi la cinta muraria e le tre torri. Appena arrivati nel Castello non potrai fare a meno di vedere la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso che spicca per il suo colore rosso raggiante.

Società Operaia di Mutuo Soccorso
Sembra che questa Società, fondata nel 1883 da circa 50 persone del borgo, in alcuni periodi storici e soprattutto nel finire del XIX secolo abbia assunto una particolare importanza come forma di solidarietà e sostegno per gli abitanti del paese.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Casteldemilio
La chiesa sorge nel borgo medievale di Castel d0Emilio e presenta una facciata in mattoncini a vista caratterizzata da un portale in terracotta, arricchito da due colonne che poggiano sopra il dorso di due leoni di marmo. Tali colonne sostengono un listello con conchiglia in marmo realizzato nei primi anni del Rinascimento. Sopra l'ingresso un rosone in mattoni sotto il quale si trovano due piccoli leoni in marmo risalenti alla seconda metà del '200. L'interno presenta tre navate divise da pilastri e mezze colonne con eleganti capitelli; la volta della navata centrale è a vela, mentre quelle delle navate laterali sono a botte. Sull'altare maggiore è posto un pregevole paliotto in marmo intarsiato proveniente dalla chiesa del convento di S. Francesco.

Convento della Chiesa di San Francesco
A circa 800 metri dal castello si trova il Convento dei Frati Minori Riformati che la tradizione vuole essere stato fondato da San Francesco nel 1211. II Santo, imbarcatosi nel porto di Ancona per un viaggio verso l'Egitto, interrotto quasi subito per una forte tempesta fu costretto a rientrare in porto poi mentre si dirigeva verso Assisi vide una piccola costruzione fatiscente e abbandonata, vicino Castel d'Emilio di proprietà dell’Abbazia dei frati camaldolesi di Santa Maria in Castagnola, di Chiaravalle, dove un tempo mandava a curare i suoi frati malati; la chiese e la ottenne “in affitto” pagando un canone  annuo  di due libbre di cera. Questo era il puro spirito francescano per sentirsi “forestieri e pellegrini”. Nel Convento visse per molti anni, fino alla morte avvenuta il 9 novembre 1418, il Beato Filippo, compiendo numerosi miracoli.  Visto il gran numero di fedeli che si recavano ad onorare il Beato Filippo la chiesa fu ampliata e consacrata nel 1422. L’architetto Giuseppe Maria Ciaraffoni, allievo del Vanvitelli, nel 1778 ridisegnò totalmente la chiesa, progettandola più grande e più alta ed arricchendo l’interno  con eleganti decorazioni architettoniche. Si formarono nel convento anche il Beato Francesco da Castel d’Emilio, morto nel 1468; Fra Tommaso, che aderì al movimento degli “Spirituali” e per questo morì; Padre Serafino, nominato nel 1861 Ministro della Provincia Riformata Marchigiana; Padre Massimiliano  insegnante di Filosofia e diritto canonico all’Università di Urbino e diversi altri frati missionari in tutto il mondo. La Chiesa si arricchì di alcuni capolavori come il quadro di Olivuccio di Ciccarello rappresentante  il beato Filippo inginocchiato avanti al Crocifisso, ora esposto al Museo Diocesano di Ancona ed il quadro eseguito nel 1508 da Nicola di Maestro Antonio ora esposto nei Musei Vaticani di Roma. Il quadro fatto dipingere dal fratello del Papa Pio III Giacomo Piccolomini Todeschini, Signore di Montemarciano per essere stato miracolosamente guarito da un male ad una gamba, rappresenta la Madonna col Bambino ed i quattro fratelli Piccolomini Todeschini sotto le sembianze dei Santi omonimi: Giacomo, Francesco (Papa Pio III), Andrea ed Antonio; inginocchiato avanti alla Madonna il Beato Filippo.


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Photo Gallery A.D. 2015


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