INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno (AP)
Comune: Montalto delle Marche
Localita' o frazione: Centro storico
Nome bene: Chiesa di Santa Chiara

Cenni storici

Chiesa di Santa Chiara - Montalto delle Marche (AP)

La Chiesa e Monastero di Santa Chiara, sono il luogo di clausura delle Monache Clarisse Urbaniste. Fu ancora una volta il Pontefice Sisto V, che era stato, prima di salire al soglio di Pietro, proprio nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, colui che avrebbe voluto arricchire Montalto di un Monastero femminile, provvisto di beni da cui trarre frutti per poter ricevere nella vita del chiostro anche donne senza dote. Il 13 giugno 1588 egli scriveva al Patriarca Fabio Biondi perché si adoperasse a trovare in loco i terreni da acquistare a tal scopo. Poiché ci sarebbe voluto troppo tempo per la costruzione ex novo del Complesso monastico, su consiglio del capitano “architetto” Pompeo Floriani, il Pontefice indicò che si fosse provveduto all’acquisto delle case della nobile Famiglia Rosati, luogo ove risiedeva il Vescovo diocesano, e la chiesa potesse essere eretta al posto della Scuola, nei pressi di Porta Patrizia. Con la morte del Papa, nel 1590, il Monastero rimase però soltanto sulla carta. La volontà di Sisto V tuttavia non fu disattesa dai suoi successori: il 9 settembre 1608 infatti Papa Paolo V emise la Bolla di erezione del Monastero. Edificato nelle adiacenze della già esistente Chiesa della Santissima Trinità, fu realizzato adattando le case e il palazzo di Sebastiano Franchi, che con tale donazione diede compimento al desiderio di suo padre Carlo, morto nel marzo 1608. Le abitazioni dei Franchi, che furono nel 1608 adattate a Monastero di Santa Chiara, possono datarsi agli inizi del secolo XVI. Un altro lascito poi per l’erezione del Monastero fu la cospicua eredità di 2500 scudi del Cardinale Andrea Baroni Peretti. Alla metà del secolo XVII, essendo vescovo Monsignor Codebò, il monastero fu ampliato: furono acquistate alcune case contigue che furono ridotte ad orti all’interno del recinto delle mura della città. Il 25 marzo 1631 segnò l’inizio della Comunità clariana montaltese con l’ingresso di due suore provenienti dal maceratese, mentre nel 1656 la Comunità monastica risulterà composta già di 13 Consorelle.

Convento di Santa Chiara
Il giorno 26 settembre 1997 una serie di scosse sismiche provoca all'edificio i seguenti danni: lesioni sui muri di cinta, sui prospetti verso il cortile e su corso Vittorio Emanuele. Sisto V, dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, avrebbe voluto dotare Montalto di un monastero femminile provvisto di un fondo fruttifero per poter ricevere persone senza dote. In data 13 giugno 1588 scrive al patriarca Biondo affinché si adoperasse a trovare dei terreni da comprare. Poiché sarebbe occorso troppo tempo per la costruzione ex novo del convento, su consiglio del capitano Pompeo Floriani, il Pontefice indica che si fosse provveduto all'acquisto delle case dei Rosati, dove risiedeva il vescovo, e la chiesa fosse fatta dove era la scuola, sopra Porta Patrizia. Con la morte del papa (27 agosto 1590) il monastero rimase sulla carta. La volontà di Sisto V non fu disattesa dai suoi successori: in data 9 settembre 1608 papa Paolo V emise la Bolla di erezione del monastero. Nel 1951 con Pio XII la comunità poté definirsi Ente religioso. Con la soppressione italiana il 1 aprile 1864 le monache, per disposizione del Demanio furono espulse dal monastero che fu messo all'asta con quanto vi era all'interno. Le monache, espulse dal monastero, soggiornarono per dodici anni, ospiti della contessa Paradisi, in una villetta detta Romitorio situata a Montalto. Il signor Nicola Pasqualini, consorte della contessa Paradisi, in data 27 febbraio 1876 riscatta l'edificio monastico di S. Chiara versando alla cassa demaniale la somma di L 2524,60. Attraverso una finta vendita viene ridonato alle monache che il 23 settembre rientrano definitivamente al monastero costituendo, secondo le leggi del tempo, una Pia Società. Il 23 settembre 1876 le monache ripresero possesso del monastero di Montalto : erano dodici coriste e sei converse. Dato la rovina del caseggiato e lo squallore in cui vennero a trovarsi in pochi anni morirono quasi tutte rimanendovene solo tre. Il 16 settembre 1893 Anna Menini di Ferrara entrò a farsi monaca seguita da altre sue coetanee e la comunità quasi estinta si ripopolò. Pur essendo stata presentata la pratica per il ripristino dei danni sismici agli edifici storici a firma del geometra Ceschini Evaristo non si e' dato corso alla medesima ed i restauri sono stati eseguiti con fondi propri. I lavori di restauro, eseguiti tra il 1998 ed il 2000, hanno riguardato il consolidamento della muratura, il rifacimento del tetto in legno al di sopra del locale lavanderia e la realizzazione della soletta in c.a. nel solaio della terrazza. Il monastero, edificato in adiacenza alla preesistente Chiesa della SS. Trinità, fu realizzato adattando e ristrutturando le case ed il palazzo del signor Sebastiano Franchi che diede esecuzione ai desideri del padre Carlo, deceduto il 26 marzo 1608. Il 25 marzo 1631 segna l' inizio della comunità delle Clarisse a Montalto con l'entrata di due suore provenienti dalla comunità di S. Chiara di Monte Santo (MC): suor Lavinia Bartali e suor Ottavia Goti. La costruzione delle abitazioni del sig. Sebastiano Franchi, che furono nel 1608 adattate a monastero di S. Chiara, possono datarsi agli inizi del sec. XVI. Altro lascito utile all'erezione del monastero fu l'eredita' di 2500 scudi del cardinale Andrea Baroni-Peretti con l'obbligo di mantenere tre monache a scelta del Municipio. Alla meta' del sec. XVII, essendo vescovo mons. Colebo', il monastero fu ampliato: furono acquistate alcune case contigue che furono ridotte ad orti all'interno del recinto delle mura della città. Nel 1656 la comunità risulterà di 13 consorelle. La legge di soppressione generale di tutti gli Ordini del 10 giugno 1810 segnò la storia della comunità di S. Chiara di Montalto che per evitare di essere sciolta aprì per alcuni anni, all'interno del monastero, un educandato femminile. Solo il 2 ottobre 1853 mons. Eleonoro Aronne, vescovo di Montalto, poté ripristinare la stretta osservanza della Regola. Alla fine degli anni '50 e per quasi tutti gli anni '60 le monache, spinte da necessità economiche, furono costrette a chiedere la clausura costituzionale per poter gestire un pensionato per bambine in età scolare. Tornarono poi ad adottare la clausura papale. Il 4 ottobre 1958 nasce la Federazione S. Chiara delle monache clarisse d'Italia in comunione con i frati minori conventuali ed il monastero di Montalto vi entra da subito a farne parte.

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