INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno (AP)
Comune: Montalto delle Marche
Localita' o frazione: Patrignone
Nome bene: Chiesa di Santa Maria in Viminatu

Cenni storici

Chiesa di Santa Maria in Viminatu - Montalto delle Marche (AP)

La costruzione dell'intero edificio inizia il 10 dicembre 1508, al tempo di Papa Giulio II e si conclude nel 1515. Il giorno 26 settembre 1997 ha inizio una serie di scosse sismiche che provoca i seguenti danni: lesione verticale sulla controfacciata, lesioni alle reni dell'arco trionfale, lesioni sulla parete laterale destra (verticale), una lesione nella parete destra del presbiterio che prosegue anche sulla volta. La chiesa della SS. Annunziata appartiene alla Comunità ed Uomini della Terra di Patrignone. Nella 'Relazione sullo stato della Parrocchia di S. Maria de Viminatu' dell'11 dicembre 1882 presentata a S. E. Rev.ma Mons. Eleonoro Aronne da D. Pio Angelici si riporta la notizia del rifacimento del tetto della chiesa nell'anno precedente. Agli inizi degli anni 70 furono realizzati dei restauri nella chiesa e rimuovendo leggeri strati di imbiancatura ritornarono alla luce affreschi votivi di gusto popolare, databili tra il secondo ed il terzo decennio del sec. XVI, realizzati in occasione di qualche epidemia di peste, da riferire se non proprio alla mano del Bonfini, certamente a qualche suo aiuto. Si presentano in colori smorti. Intorno agli anni 1526, 1527 il Piceno fu colpito da un'invasione di cavallette con conseguente carestia e da un'epidemia di peste. Altri focolai di minore intensità sono documentati anche nel 1521. Tra il primo ed il secondo decennio del '600 si registrarono disposizioni di vescovi ed autorità civili che prescrivevano di imbiancare con calce le pareti delle chiese con sepolture interne, onde disinfettarle da focolai di morbi epidemici e pestilenziali. Gli affreschi votivi sono in parte opera del pittore Giacomo Bonfini da Patrignone. Il 25 settembre 1515 la chiesa fu consacrata dal vescovo di Ascoli Piceno.

Sicuramente edificata nei primi decenni del 1300, la chiesa è in stile romanico. La denominazione in Viminatu, assegnata nel XVI secolo, deriva dal fatto che sorgeva su un campo di vimini. Il luogo di culto, oltre ad avere un importanza di fede e spiritualità, aveva anche un carattere difensivo all'interno del centro abitato, come dimostrato dall'abside con parete a bastioni e dal campanile sicuramente utilizzato come torre di avvistamento. Nel quattrocento fu ricostruito il portale a due archi le cui porzioni corrispondono alla navata sinistra e alla base della torre campanaria. L'interno è a tre navate suddivise da tre arcate che conservano dei preziosi affreschi come la “Natività” e l'“Adorazione dei Magi” ad opera di Fra' Marino Angeli, datate 1459. Sempre del monaco Farfense è la decorazione della cappella della Santa Croce. All'illustre concittadino Giacomo Bonfini, vengono attribuiti i notevoli affreschi staccati raffiguranti la “Madonna della Misericordia S.Caterina d' Alessandria e i santi Rocco, Ludovico da Tolosa e Giacomo de Compostela”. Nelle navate laterali, sempre del Bonfini, vi sono le figure di S.Giuseppe, Santa Lucia , San Rocco e San Vincenzo Ferreri. Notevole il valore di un tabernacolo ligneo scolpito dall'intagliatore Desiderio Bonfini nel 1616. A Martino Bonfini, altro membro di questa prestigiosa famiglia di Patrignone, sono invece attribuite due tele, una con il tema della “Madonna con Bambino tra i santi Gerolamo e Francesco” e l' altra con “San Arcangelo”. Nel presbitero vi è anche un quadro della “Madonna del Rosario con i quindici Misteri” del 1577, di Francesco Agnelli (altro artista di Patrignone). Da segnalare è anche una terracotta policroma di arte nordica del XV sec. raffigurante una “Pietà”.


LINK UTILI



GALLERY


Photo Gallery A.D. 2015


DOVE SI TROVA


Condividi su Facebook