Archivio foto 2014
La proprietà delle foto, sono della Diocesi di Ascoli Piceno
Per uscire dalla Gallery, premere "Esc"

Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ascoli Piceno (AP)
Localita' o frazione: Colle
Nome bene: Chiesa di San Silvestro
Comune: Arquata del Tronto

Cenni storici

Chiesa di San Silvestro - Arquata del Tronto (AP)

Dall'ingresso della frazione di Colle, uno dei più elevati centri abitati permanenti delle Marche, abbarbicata su uno sperone roccioso, la chiesa dedicata a San Silvestro Papa domina il cimitero sottostante e tutto il territorio comunale. La chiesa è di epoca rinascimentale ma probabilmente su un sito già consacrato in precedenza e sicuramente legato ad antichi culti naturalistici (la festa di San Silvestro è assai vicina, temporalmente, alla data del Solstizio d'Inverno). Recenti restauri conservativi hanno accertato che i muri affrescati sono del sec. XVI: l'autore delle opere è Dionisio Cappelli, pittore assai attivo in zona, soprattutto nell'Amatriciano. Nella chiesa di Colle l'artista ha dipinto, nell'abside rettangolare, numerose figure di santi, tra i quali spiccano San Silvestro ed il drago (il santo è seduto sul trono pontificale) e, a destra e a sinistra, San Paolo e San Pietro, Santa Caterina, con lo strumento del martirio, e una Madonna che allatta (figura peraltro danneggiata). Sul timpano, una piccola crocifissione. Alla base, l'iscrizione recita: Questa facciata affatta spegnere don Vincentio Maffa de Calabria retore de dea eclesia 1511. Le figure sono ben definite e ricche di particolari, specie quella del Papa assiso in trono, e con un ricco cromatismo. A sinistra, in una nicchia sopra l'altare, era sistemata una statua in terracotta e cartapesta di una Madonna seduta con il bambino, di gusto popolare, realizzata alla maniera dei madonnari abruzzesi (Lalli). La statua proveniva dalla chiesa di Santa Maria Chiarino, della quale abbiamo detto nel capitolo relativo alle vicende storiche: la devozione popolare voleva che la statua sparisse dalla nuova collocazione per riapparire, miracolosamente, nella località di origine. Sul campanile, una campana bronzea con iscrizioni in caratteri gotici, datata 1389.