INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Macerata (MC)
Comune: Vallefornace
Localita' o frazione: Marzoli
Nome bene: Chiesa di San Nicola

Cenni storici

Chiesa di San Nicola - Vallefornace (MC)

Anche Marzoli, uno dei paesi più piccoli della nostra parrocchia e del comune di Fiordimonte, ha la sua chiesina. Dedicata a San Nicola di Bari e da sempre dipendenza diretta della pieve di Pievebovigliana, ha avuto vicende movimentate che possiamo ricostruire solo a grandi linee. In origine non si trovava qui, ma all'esterno del villaggio, in un luogo chiamato Collarco, dal quale fu spostata in epoca imprecisata, probabilmente entro il Cinquecento (della "chiesa vecchia" si parla ancora in documenti del '700). Dovette poi subire varie ricostruzioni, testimoniate dalle iscrizioni visibili sulla facciata: una, incisa su un mattone e chiaramente 'riciclata' ricorda l'anno 1682; un'altra, in pietra, commemora "IL GIORNO / 15 GIUGNO / 188..." (l'ultima cifra è illeggibile dal basso), ed è a questa data che andrà riferito l'edificio che vediamo, oggi purtroppo in gran parte privato dell'intonaco che lo rivestiva. L'interno conserva ancora un'acquasantiera in pietra a forma di conchiglia e soprattutto il bell'altare antico, con i tre gradini al di sopra e il tabernacolo in legno dorato e dipinto al centro. Sopra l'altare sta una tela con la Madonna col Bambino in gloria e i santi Nicola, Venanzio e Antonio da Padova: è una modesta opera del Settecento, difficile da giudicare per le condizioni non buone di conservazione. All'incirca alla stessa epoca appartengono i due quadri che adornano le pareti laterali: a destra è una piccola tela di soggetto molto simile a quello dell'altare, con la Madonna col Bambino in gloria e i santi Nicola (?) e Antonio da Padova; a sinistra è il Crocifisso tra i santi Pietro e Paolo, il dipinto migliore di questa chiesetta. Tutti e tre avrebbero bisogno di un restauro, che ne ravvivi i colori assai sbiaditi. Chiudiamo la rassegna delle chiese di Fiordimonte, con pochi cenni su due piccole cappelle isolate dedicate alla Madonna: quella di monte Aguzzo e quella del Bottone. La prima sorge su di un pianoro (i documenti la chiamano anche Santa Maria del Piano) sotto la cima del monte Aguzzo. Eretta per devozione su un terreno concesso dal capitolo lateranense proprio al confine tra le comunità di Fiordimonte e Appennino (oggi Pieve Torina), è già attestata nella seconda metà del Quattrocento. Nell'edificio attuale, pesantemente rimaneggiato nel secolo scorso, si può ancora riconoscere all'esterno qualche traccia di muro antico. L'immagine della Madonna qui venerata si conserva nella vicina chiesa di Taro, alla quale questa fu sempre unita. A monte Aguzzo si festeggiavano un tempo l'Annunciazione (25 marzo), San Barnaba (11 giugno: una sua immagine di fattura artigianale è esposta nella chiesa di Taro) e San Giovanni Battista (24 giugno); oggi la festa è quella della Natività di Maria, l'8 settembre, generalmente anticipata ad agosto. La Madonna del Bottone si trova a metà strada tra Vico di Sopra e Vico di Sotto, su un piccolo poggio che sovrasta la strada per Fiastra, e prende nome dal toponimo con cui si indicava la zona. Già nel '600 si parla di una "maestà", cioè un'edicola stradale, con questo nome; la sua trasformazione in chiesa, con la graziosa facciata adorna di un portale timpanato e di due finestrelle, un tempo intonacata in bianco e rosso, pare risalire al secolo successivo. L'interno è occupato quasi per intero dal grande altare decorato a stucco, incorniciato da due massicce colonne. Alle pareti si trova ancora qualche ex voto, che rischia di perire con tutto l'edificio, se non s'interverrà presto per salvare questa semplice, commovente testimonianza della devozione del nostro popolo.

Matteo Mazzalupi


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