INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Macerata (MC)
Comune: Castelsantangelo Sul Nera
Localita' o frazione: Vallinfante
Nome bene: Chiesa di San Pietro

Cenni storici

Chiesa di San Pietro - Castelsantangelo Sul Nera (MC)

Proseguendo per la carrozzabile, si raggiunge subito la frazione di Vallinfante, caratteristico villaggio con molte vecchie case ben restaurate, allineate lungo una stretta via, incontro un paesaggio selvaggio ad anfiteatro, sovrastato da alte cime dei monti Sibillini (Passo Cattivo m.1900, monte Porche m.2233). Ai lati s'innalzano il monte Cornaccione (m.l770) ed il monte Prata (m.l800), di fronte il monte Cardosa (m.1818), che, a dire del col. dei carabinieri Ezio Dell'Orso, "ha la forma del cappello di Napoleone, tuttora usato anche dai carabinieri, ben individuabile osservandolo dal tratto di strada presso le sorgenti della Nera". Egli ci dice ancora che "anticamente il paese si denominava "Valle in fate" o meglio "Valle delle Fate", in quanto, secondo una leggenda, le fate (giovani destinate alla castità) dal monte della Sibilla, dove dimoravano, scendendo di notte, prima di risalire avanti giorno, si fermavano per un breve riposo nella grotta del Colle di Costaglione, presso il monte Porche". La strada sale fino alle ultime case, terminando in una piazzetta, dove si erge la chiesa di S. Maria (sec. XIII). L'interno e' ad una navata, sulla parete absidale vediamo un grande altare barocco in legno del '600 di bottega vissana, che ha quattro colonne tortili ornate di tralci dorati, capitelli corinzi a sostegno di una bella trabeazione dorata ed ornata con volute, ovuli, dentelli, un volto cherubico e quattro angeli. Tutto il complesso può essere attribuito al maestro Francesco Rubbione di Visso. Al centro dell'altare una grande cornice dorata racchiude un quadro (olio su tela cm. 240x180), dove e' rappresentata la Madonna del Rosario con il Bambino, S. Domenico, S. Caterina ed intorno i misteri. Di arte barocca, eclettica, manieristica e molto scenografica, anche quest'opera devozionale appartiene ad uno di quegl'ignoti pittori secentisti, di cui abbiamo spesso parlato. Sulla mensa dell'altare e' un caratteristico tabernacolo coevo, riccamente intagliato e ornato di colonnine e bassorilievi. Nella parete affiorano tracce di affreschi, nascosti sotto l'intonaco, più evidenti sono quelli nell'arco della cappella, a sinistra, dove sono ben visibili un S. Francesco d'Assisi, un S. Antonio ed alcuni angeli a mani giunte, simili a quelli dell'abside della chiesa di S. Liberatore, attribuiti alla scuola di Paolo da Visso. Nella parete di destra s'innalza altro altare secentesco con al centro una tela con S. Biagio, titolare dell'altare. Scendendo per la stretta via, che attraversa il centro del paese, si raggiunge la chiesa di S. Pietro, del sec. XIII, ricostruita nel 1603, come scritto sul portale d'ingresso in pietra: "Sante Petre ora pro' nobis - ruens templum Carolo Adriano Rectore a fundamentis est erectum A.D. MDCIII". Nell'interno, ad una navata con tetto a capanna sorretto da tre archi, si notano un'acquasantiera in pietra lavorata, sorretta da una colonna e cinque altari secenteschi barocchi di bottega artigianale vissana. Al centro di essi sono quadri barocchi del '600. Degni di maggiore attenzione sono quello dove figura un gigantesco S. Paolo e quello dell'altare maggiore (olio su tela cm. 220x150), dove e' rappresentato Gesù che consegna le chiavi a S. Pietro, attorniato dagli apostoli. Vi si notano ampi e movimentati panneggi ed intensi colori, esaltati da una efficace luminosità. Inoltrandosi nel sentiero della pittoresca valle, si può fare una meravigliosa escursione attraverso scogliere, sorgenti, cascatelle immerse nel profondo silenzio, rotto solo da suadenti voci della natura selvaggia.

Tratto da "L'alto Nera - Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Storia - Etnografia - Arte - Guida agli itinerari turistico culturali. Di Ado Venanzangeli 1988


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Photo Gallery A.D. 2008 - Foto di proprietà della Diocesi di Camerino-San Severino marche


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