INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ancona (AN)
Comune: Ostra Vetere
Localita' o frazione: Via S.Croce, 32
Nome bene: Santuario di San Pasquale Baylon

Cenni storici

Santuario di San Pasquale Baylon - Ostra Vetere (AN)

La costruzione del convento francescano con annessa chiesa risale ai primi del secolo XVII, nello stesso luogo dove già in età medievale era la piccola chiesa di Santa Croce di Quinzano. L’edificio ha subìto, nel tempo, varie modifiche. L’interno, a navata unica con abside rettangolare, è decorato da lesene, stucchi e modanature dorate. Dietro l’altare maggiore una Crocifissione con Santi, opera di Claudio Ridolfi detto il Veronese (1570-1644). A sinistra della navata è la cappella dedicata a S. Pasquale Baylon, realizzata nel 1922-1923. Il Culto per San Pasquale, che richiama ogni anno ad Ostra Vetere migliaia di fedeli, è documentato a Montenovo almeno dai primi del Settecento, ma potrebbe aver preso forma nel secolo precedente, quando il taumaturgo spagnolo venne prima beatificato, poi (1690) santificato. Anche a Santa Croce è in opera un organo Callido, realizzato dal famoso costruttore veneto nel 1788. Ogni anno il 17 maggio vi si celebra, fin dalla sua fondazione, il culto del Santo di origine spagnola.

S. Croce iniziò ad essere edificata nel 1607-1608, sotto la guida del gesuita Girolamo da Roccacontrada. I lavori si conclusero nel 1620. L’interno ospita opere quali un’Adorazione dei Magi del XVII secolo, un crocifisso ligneo donato dal duca Francesco Maria II della Rovere, il tabernacolo fine Settecento e un dipinto posto nell’abside raffigurante Gesù Crocifisso con san Francesco d’Assisi, san Diego d’Alcalà, san Giacomo della Marca e santa Caterina da Siena, eseguito da Claudio Ridolfi detto “Il Veronese” nel 1622. Presente un organo Callido Alla chiesa è annesso il convento dei frati minori, i quali reggono il santuario di san Pasquale Baylon, la cui festa, il 17 maggio, richiama dalle città circostanti ogni anno un gran numero di devoti. San Pasquale Baylon nacque il 16 maggio 1540, nel giorno di Pentecoste, a Torre Hermosa, in Aragona. Di umili origini, sin da piccolo venne avviato al pascolo delle greggi. Durante il lavoro si isolava spesso per pregare. A 18 anni chiese di essere ammesso nel convento dei francescani Alcantarini di Santa Maria di Loreto, da cui venne respinto, forse per la giovane età. Tuttavia non si perse d’animo, venendo ammesso al noviziato il 2 febbraio 1564. L’anno successivo, emise la solenne professione come «fratello laico» non sentendosi degno del sacerdozio. Nel 1576 il ministro provinciale gli affidò il compito, estremamente pericoloso, di portare documenti importanti a Parigi, rischiando di essere ucciso dai calvinisti. L’impegno venne comunque assolto in modo proficuo. Tutta la sua vita fu caratterizzata da un profondo amore per l’Eucaristia che gli valse il titolo di «teologo dell’Eucaristia». Fu anche autore di un libro sulla reale presenza di Cristo nel pane e nel vino. Morì nel convento di Villa Real, presso Valencia il 17 maggio 1592, domenica di Pentecoste. Fu canonizzato da Alessandro VIII nel 1690. Nel 1897 Leone XIII lo proclamò patrono dei Congressi eucaristici.

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