INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ancona (AN)
Comune:  Serra San Quirico
Localita' o frazione: Maestà
Nome bene: Chiesa di Santa Maria Piedimonte

Cenni storici

Chiesa di Santa Maria Piedimonte - Serra San Quirico (AN)

"Della chiesa di S. MARIA "de Pede Montis", fanno menzione le "Rationes decimarum" relative all'anno 1299, si tratta di una chiesa situata giuridicamente oggi nel territorio di Serra S. Quirico, ma vicinissima all'abitato di Avacelli. Seminascosta da una casa colonica si trova al punto in cui il fosso "dell'omo morto" (che scorre accanto alla chiesa di S. Ansovino confluisce nel fosso di Fugiano. Di questo edificio resta ben poco e questo poco è destinato a scomparire nel giro di breve tempo. Il materiale impiegato nella costruzione è costituto da blocchetti di arenaria, squadrati con discreta accuratezza. Gli elementi decorativi sono di pietra bianca. Nel complesso il materiale impiegato e la tecnica con cui l'edificio è stato costruito, richiamano la vicina chiesa di S. Ansovino. Da una osservazione accurata del prof. Lippi Rivio sembra che si possa dedurre che la chiesa era di dimensioni più grande di quella di S. Ansovino(il muro di facciata è di m. 8,50, navata divisa in due campate che si conclude probabilmente in un abside come a S. Ansovino"); che sia stata costruita in un tempo unico, e che non abbia subito in seguito "rimaneggiamenti" tali da modificare  sostanzialmente la struttura dell'edificio stesso.

S. Maria "DE PEDE MONTIS" (piedimonte) e le sue " contaminazioni stilistiche"

La chiesa di S. Maria di Piedimonte, richiama nel suo complesso altre strutture architettoniche di altre chiese romaniche di quel tempo, sparse nell'alto Esino e in altri luoghi. In particolare il portale "elegante nella linea e accurato nella lavorazione," richiama quello di S. Vittore e S. Ansovino, il portale esterno, con la sua struttura a tre archi concentrici a tutto sesto richiama il portale di S. Croce di Sassoferrato,nonché quelli di S. Elena all'Esino,e di S. Maria delle Moie. Nello spazio antistante l'edificio erano un tempo visibili la base di una semicolonna e un semicapitello, sul tipo di quelli di S. Vittore delle Chiuse, e di quelli visibili a S. Urbano presso Apiro.

Dati storici

Difficile dire una data certa, in ogni caso "l'ipotesi di datazione formulata per S. Ansovino (che vediamo oggi, non quella attestata gia esistente nel 1085) tra il 1170 e il 1200 d.C. "forse molto inoltrato", può essere senz'altro proposta anche per la chiesa di S. Maria di Piedimonte.

Altro dato storico su Santa Maria Piedimonte

Dall'Archivio Storico di Arcevia si hanno notizie antiche anche se indirette sulla Chiesa di S. Maria Piedimonte. I documenti delle relazioni corse tra Roccacontrada (Arcevia) e i conti  "della Genga "riportano la notizia di una azione piratesca di cui fu vittima il rettore della Chiesa di S. Maria "de Pedemonte", situata nel distretto di Serra S. Quirico. Nel maggio dell'anno 1293, in contrada "Colle Fossati" del distretto di Roccacontrada,il giovane Cantuccio di Gandolfino, con quattro complici "di cui non ricorda il nome" si presenta armato "di armi offensive e difensive" contro il suddetto Rettore, don Grazia,e gli fece violenza mutilandolo della mano sinistra e del pollice della mano destra, e percuotendolo al capo con "effusione di sangue". Ne derivò una serie di denunce e di atti processuali i cui documenti sono conservati nell'archivio storico comunale di Arcevia. Da questa notizia si può legittimamente dedurre che la Chiesa di S. Maria de Piedimonte, non solo era già da tempo costruita (si suppone quasi un secolo), ma era già costituita e gestita come Rettoria ecclesiastica prima del 1293.

La strada medievale

La strada che tuttora partendo dal piano di Serra dè Conti segue agevolmente la comoda valle del Caffarelli, e poi quella del fosso di Fusano fino a S. Ansovino, e di qui, trasformato in comodo sentiero, supera il Piano dell'Ospedale e scende poi a Genga, appariva la più diretta per chi, a piedi o a cavallo, voleva in età medioevale, raggiungere la valle del Sentino, dove c'era l'importante insediamento strategico di Castello Petroso (oggi Pierosara), e dove in età romana faceva capo il diverticolo della Flaminia che collegava, Foligno alle città adriatiche, passando per Forum Flaminii, Plestia(Colfiorito), Camerinum, Matilica, Tuficum (Borgo Tufico). Quindi questa strada, ( il cui tratto ancora rimasto oggi, cammina parallelamente al fosso "dell'omo morto" e passa accanto alla chiesa di S. Ansovino) era di primaria importanza nell'alto medioevo in quanto svolgeva la funzione di collegamento fra i domini longobardi del Sentino e le valli settentrionali dell'Adriatico. In particolare la strada medioevale da Spoleto, capitale del Ducato Longobardo, raggiungeva Castel Petroso attraverso il ponte sul Sentino. Dal ponte il tracciato proseguiva per l'attuale bivio di Cerqueto, di lì Monte S. Pietro-altopiano Monte Murano fino a 680 m. di altitudine - Vallorana - l'attuale Trivio di Serra S. Quirico deviazione per la Basilica (Beicera) e S. Ansovino. Questo percorso poteva costituire una alternativa al transito per la Gola della Rossa.

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Photo Gallery A.D. 2015


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