INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Marche
Provincia: Ancona (AN)
Comune: Genga
Localita' o frazione: San Vittore alle Chiuse
Nome bene: Eremo S. Maria infra Saxa e Tempietto del Valadier

Cenni storici

Eremo S. Maria infra Saxa e Tempietto del Valadier – Genga (AN)

Per visitare l’Eremo di Santa Maria infra Saxa, occorre recarsi presso il Parco Naturale della Gola Rossa e di Frasassi, celebre per le famose e bellissime grotte. Qui, tra le due pareti a strapiombo che formano la gola scavata dal Sentino nella roccia calcarea per due chilometri, si trovano due costruzioni religiose che seppur differenti tra loro, sono in piena armonia con quanto li circonda. Si tratta della Cappella di Santa Maria infra Saxa che si trova così materialmente tra le rocce che pare fondersi con la parete che la sovrasta e che in parte è scavata direttamente nella roccia calcarea.

Eremo di Santa Maria Infra Saxa
E’ questo l’eremo che viene documentato già nell’anno Mille e che in origine sorse come monastero di clausura per le benedettine e si evince dalla semplice struttura e che era associato ad un monastero di monache denominato Monasterium S. Mariae Bucca sasso-rum posto sul vicino Monte Ginguno e di cui si è persa ogni traccia. L’eremo nacque come oratorio anche se poi fu utilizzato come luogo di clausura. La Cappella di Santa Maria infra Saxa ospitava una immagine della Madonna realizzata in legno che andò distrutta da un incendio negli anni ’40 e che fu sostituita dalla copia in pietra visibile ai giorni nostri. Caratterizzato dalle pareti del Monte Valmontagnana che strapiombano verso la gola, l’Eremo è ideale per apprezzare il silenzio necessario per la contemplazione e questo non sfugge ai tanti visitatori che rimangono incantati anche della bellezza naturale del paesaggio. Qui, in occasione della Natività ed approfittando di questo territorio ricco di atmosfera, si tiene un presepe vivente.

Il tempietto di Valadier
Per quanto appaia inusuale, prima di arrivare alla Cappella di Santa Maria infra Saxa, si può ammirare l’ottagonale tempietto realizzato nel 1828 dal Valadier. Il tempietto presenta eleganti linee neoclassiche che caratterizzarono l’opera del celebre architetto e fu ordinato da papa Leone XII che di Genga era originario e che voleva lasciare un segno delle sue volontà. Come scritto poc’anzi, lo stile neoclassico del tempietto, contrasta fortemente con le severe linee del primo edificio ma grazie alla naturale scenografia nella quale le due costruzioni sono inserite, crea un unicum di estrema bellezza e di totale armoniosità. Il tempietto è totalmente realizzato con blocchi di travertino bianco che furono ricavati da una cava nei dintorni e presenta una cupola ricoperta di piombo. Entrando si rimane colpiti dall’elegante altare in alabastro dove si trova la statua della Vergine con Bambino del Canova, scolpita su marmo di Carrara. L’originale è custodito nel museo parrocchiale della vicina Genga, per metterlo al sicuro da eventuali danneggiamenti. Il territorio circostante regala la magnificenza delle Grotte di Frasassi che possono arricchire la visita dell'Eremo di Santa Maria infra Saxa.

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Photo Gallery A.D. 2010-2015


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