INFORMAZIONI


Scheda

Nazione: Italy
Regione: Lazio
Provincia: Rieti (RI)
Comune: Colli sul Velino
Localita' o frazione: Via Principe di Piemonte
Nome bene: Chiesa di Santa Maria Maddalena

Cenni storici

Chiesa di Santa Maria Maddalena - Colli sul Velino (RI)

Pubblicato 16 Giugno 2019 | Da Mattia Formichetti

La Comunità di Colli sul Velino, diocesi di Rieti, è stata costituita in Curazia indipendente nel 1817 e nel 1818 in Parrocchia autonoma per decreto di S.E. Mons. Carlo Fioravanti Vescovo di Rieti. Detta costituzione fu confermata dalla Sacra Congregazione del Concilio nove anni dopo e cioè il 20 settembre 1827 con relativa assegnazione dei beni e del diritto di nomina del Parroco delle famiglie Vitelleschi-Crispolti di Rieti. Fino al 22 maggio 1818, Colli sul Velino (allora si chiamava Colli di Labro), era una filiale della Parrocchia Arcipretale-Collegiata di S. Maria Maggiore di Labro, eretta dal Card. Colonna l’11 febbraio 1508. La trascuratezza, o se vogliamo la mancanza di una più intensa assistenza spirituale alla Comunità Collana, per la distanza dalla sede della Collegiata e le difficoltà stagionali furono le cause maggiori per il riconoscimento dell’autonomia unite al dissesto da attribuirsi agli arcipreti di S. Maria Maggiore di Labro, i quali per ovviare con efficacia alle deficienze più volte lamentate da quelli di Colli, avrebbero dovuto sostenere l’onere di un cappellano con residenza fissa a Colli, con il risultato di vedersi notevolmente assottigliati i «diritti di stola». Ecco perché le ripetute istanze presentate dai Collani prima dell’intervento diocesano non erano mai riuscite a superare le pareti della casa dell’Arciprete. «Cappellania» è definita la cura di Colli di Labro nel frasario curiale della relazione fatta per la costituzione della Parrocchia autonoma, ma sarebbe più esatto chiamarla fin da allora Parrocchia, sebbene tale concetto sia implicitamente escluso dal passo con il quale si ribadisce che l’iniziativa vescovile mirava già negli anni 1725, 1795, 1800 durante l’episcopato dei Vescovi Fr. Antonio Camarda e Saverio Marini di creare una nuova Parrocchia, con residenza sul posto di un sacerdote e a smembrare dalla chiesa Matrice di Labro, Colli. Tra i documenti c’è infatti tutto quello che occorre perché Colli di Labro sia una Parrocchia autonoma, anche se per far ingoiare il rospo all’arciprete non si fa economia di astuzia, obbligando il futuro Parroco di S. Maria Maddalena a rendere omaggio filiale alla sua chiesa matrice ed approfittando della vacanza della Parrocchia di Labro per decretare lo smembramento. Colli sul Velino e la Chiesa Nuova di S. Maria Maddalena …La Parrocchia attualmente si estende per circa 21,5 km² e confina con le Parrocchie di Contigliano, Greccio, Chiesa Nuova, Apoleggia, Morro Reatino, Labro e con Piediluco, Marmore e Stroncone in Diocesi di Terni-Narni-Amelia. A differenza del territorio comunale, la cui estensione è di 13,8 Km², la Parrocchia estende la sua giurisdizione anche in parte del Comune di Labro (i vocaboli “Schiarito” e “Vallagora”) e di Rieti, le frazioni di Moggio Reatino-Piedimoggio la cui Parrocchia di S. Eleuterio Papa e Martire il 19 settembre 1986 è stata incorporata in quella di Colli sul Velino.

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